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Pochi progressi e ancora tanti dubbi. I genitori chiedono sicurezza e lavori realizzati ad opera d’arte

La nuova scuola Bramante, il tanto atteso polo scolastico per l’infanzia e la scuola primaria del comune di Matera non sembra avere fortuna. Le proroghe concesse dal Comune si susseguono e la fine dei lavori promessa a luglio, poi ad agosto, poi a settembre slitta ancora. In seguito ad un sopralluogo fatto di recente è evidente che seppur qualche qualche progresso si è realizzato, ci sia ancora tanto da fare e ci si chiede come potranno mai ultimare i lavori effettivamente per fine mese, rispettando i vincoli legati alla sicurezza e quanto legato al principio “a regola d’arte”. Hanno iniziato a montare le porte ma la condotta dell’acquedotto non è stata ancora collaudata, i quadri elettrici non sono ancora stati installati tutti e mancano diversi infissi. La prossima settimana dovrebbe arrivare l’impianto di areazione specifico della palestra mapreoccupa la fase burocratica, necessaria per ottenere permessi ed autorizzazioni per l’uso effettivo della struttura. A riguardo sono stati nominati due nuovi ingegneri collaudatori,ovvero l’ing. Palumbo e l’ing. Spinelli, che prendendo in mano la situazione a metà dell’opera chiaramente avranno bisogno di qualche giorno in più per fare le opportune e necessarie verifiche. Quel che turba, oltre ai ritardi di cantieri, ai ritardi amministrativi e burocratici, è l’anomala dichiarazione dell’assessore Lomurno in merito alla ‘mancanza di soldi per il progetto’, la quale ha già preannunciato nel corso dell’ultimo incontro, anche alla presenza di una delegazione dei rappresentanti dell’Istituto scolastico, che sarà la scuola ad occuparsi poi di determinati “dettagli” tra cui le pulizie di fine cantiere.


Il Sindaco tempo fa ha reso noto di aver “chiesto il massimo impegno a tutte le ditte e maestranze, affinché́ si possa completare la struttura scolastica” rappresentando “un profondo disagio da parte della comunitàed una indisponibilità̀ ad attendere ulteriormente rispetto ai tempi strettamente necessari, la fine di questo infinito cantiere”. Successivamente il sindaco materano comunicò anche un “avvertimento” alla ditta esecutrice,accennando all’uso inevitabile delle penali, nel caso in cui non fossero state rispettate “le tempistiche nei collaudi e consegne”. Oggi però si apprende dalla documentazione ufficiale del Comune che la proroga fino a fine agosto, si è resa necessaria non solo per le criticità̀ di approvvigionamento dei materiali elettrici, ma anche per la “Intervenuta modifica dei varchi della scuola dell’infanzia, per ragioni di sicurezza, e anche per intervenute difficoltà nello spostamento di una condotta idrica”. Insomma la crisi degli approvvigionamenti va bene, ma ciò̀ che i rappresentanti dell’Istituto e i genitori si chiedono è: come mai le problematiche tecniche relative alla sicurezza e agli impianti non sono state discusse in un tavolo tecnico una volta per tutte senza doversi di volta in volta fermare ricorrendo ad ulteriori proroghe?
Nella speranza che questa sia davvero l’ultima proroga e che a settembre si possa ammirare la scuola Bramante davvero ultimata e realizzata a regola d’arte, attendiamo fine agosto per i dovuti aggiornamenti.

Silvia Silvestri