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Multe a rischio annullamento per la postazione mobile di Amendolara nel cosentino

La Statale 106 Jonica è tempestata di autovelox. Dispositivi mobili, probabilmente, con l’obiettivo di far cassa e non di evitare incidenti spesso mortali. Tra le tante postazioni mobili va segnalata quella nel comune di Amendolara, in provincia di Cosenza. Nei pressi di un distributore di carburanti la Polizia Municipale, come una ritualità cadenzata, installa il dispositivo mobile senza predisporre tutti gli avvisi previsti dalla legge, ovvero il classico cartello di segnalazione, che in questo caso è a poco meno di un metro dall’autovelox. Diventano fuorilegge (e pertanto impugnabili dinanzi al Prefetto o al Giudice di pace) le multe fatte da auto civetta o da strumenti nascosti: il velox e gli agenti che lo controllano devono essere ben visibili dal guidatore.

La distanza fra cartellonistica di avviso e dispositivo di rilevazione deve essere adeguata, tale da non provocare brusche frenate con conseguente rischio di tamponamenti, e non superiore ai 4 km: indicativamente si parla di 250 metri per autostrade e strade extraurbane principali; 150 metri per le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento con velocità superiore a 50 km/h; 80 metri per tutte le altre strade. Parliamo di multe a sorpresa in netta violazione delle leggi in materia e dell’ultima direttiva, quella del 7 agosto scorso, diramata dal Ministero degli interni. Gli agenti delle forze dell'ordine saranno anche tenuti a verificare la perfetta taratura degli strumenti di rilevamento delle infrazioni. La cosiddetta “direttiva Minniti”, in tema di autovelox e tutor potrebbe mettere definitivamente fine alle multe a sorpresa per eccesso di velocità.
La circolare del Ministro degli Interni fissa l’obbligo di rendere perfettamente visibili le postazioni fisse automatiche per il rilevamento della velocità, indicandole in maniera evidente tramite un segnale con il simbolo del corpo di Polizia che le gestisce, per intenderci il classico cartello di avviso. Relativamente, poi, alle apparecchiature di rilevamento, queste dovranno inoltre essere tarate almeno ogni 12 mesi per poter elevare multe legittime. Senza contare che gli agenti saranno obbligati a verificare la perfetta taratura di una nuova apparecchiatura prima della sua entrata in servizio: i test in merito saranno riportati in un verbale e ripetuti almeno una volta ogni 20 controlli per i dispositivi che operano in modalità istantanea (telelaser) e 100 per quelli in modalità media (tutor). Tutta questa attività dovrà essere inserita in ciascun verbale d’infrazione, con la documentazione dei “test di efficienza” depositati negli atti dell’ufficio che procede a contestare l’infrazione. La domanda sorge spontanea: quante multe provenienti da autovelox mobili sulla Jonica, verso la Calabria, sono a rischio annullamento?.

 

Oreste Roberto Lanza