Da vent'anni maltrattava moglie e figlio

I carabinieri della locale stazione comandati dal luogotenente Leonardo Fornabaio, in collaborazione con il nucleo operativo e radiomobile di Matera hanno tratto in arresto lo scorso 21 dicembre un sessantaduenne del luogo, colpevole per i reati di maltrattamenti continuati contro familiari e conviventi, lesione e minaccia aggravata, ai danni della moglie, e del figlio, 19 enne. La sera precedente, la donna, intorno alle ore 20, richiedeva telefonicamente al Numero Unico di Emergenza della Centrale Operativa dei Carabinieri di Matera, l’intervento dei Carabinieri, in quanto il marito, in stato di ebbrezza alcolica aveva aggredito il figlio, scaraventandolo nella vasca da bagno, accusandolo di avergli rubato un pacchetto di sigarette e la somma di quindici euro. La donna, che si era frapposta fra i due, veniva violentemente colpita da uno schiaffo in pieno volto e da un calcio agli stinchi, tanto da ricorrere alle cure sanitarie, ottenendo una prognosi di 14 giorni di guarigione. L’uomo, che aveva perso il controllo a causa del suo stato di ebbrezza, si era anche armato di un matterello e di un grosso coltello da cucina, minacciando i suoi congiunti. Il pronto intervento dei Carabinieri consentiva di scongiurare più gravi conseguenze e di rintracciare l’uomo nei pressi del bar del luogo, mentre tentava di far perdere le proprie tracce. A conclusione dell’attività investigativa grazie al coordinamento del luogotenente Fornabaio, che da pochi giorni comanda la stazione dei carabinieri di Miglionico, ricostruivano una serie di episodi di violenza e di vessazione che l’uomo aveva inflitto ai suoi congiunti da ben venti anni. Gli episodi di violenza si sono accentuati da quando l’uomo, perso il posto di lavoro, come autista di scuolabus, aveva trovato rifugio nell’alcool. Le precarie condizioni economiche in cui versa la famiglia e altre condizioni socio ambientali hanno generato una serie di incomprensioni sfociati in atti di violenza. L’uomo, su disposizione del P.M. Sost. Proc. Dr. Lorenzo Nicatro è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Matera. Il giorno 23 dicembre u.s., presso l’istituto penitenziario, il G.I.P. del Tribunale di Matera – Dr. Angelo Onorati – nel convalidare l’arresto, per i gravi indizi di colpevolezza emersi a carico dell’uomo, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione

di una sorella, che ha dato la sua disponibilità. L’operazione di servizio ha lasciato sgomento nella piccola cittadina di Miglionico anche in virtù dell’approssimarsi delle festività natalizie ed evidenzia ancora una volta il particolare interesse sociale nell’affrontare la violenza di genere e soprattutto quella all’interno della famiglia, dove più volte viene contrastata anche dalla mancanza di collaborazione delle persone offese del reato che dopo aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine non procedono a denunciare il loro congiunto per paura di eventuali ritorsioni. E’ stato importante il lavoro svolto e l’esperienza consolidata del Comandante della stazione per risolvere un caso ingarbugliato tanto da portare in breve tempo all’accertamento dei fatti. La donna, in un primo momento, ha cercato di affievolire le responsabilità del marito, ma dati i gravi indizi di colpevolezza a carico di quest’ultimo, è stato tratto in arresto obbligatorio. E’ stato importante per le indagini il giusto coordinamento tra la locale stazione Carabinieri ed il comandante della Compagnia di Matera, presente sul territorio e sensibile alle tematiche sociali ed attenti a contrastare i fenomeni criminosi e i reati di genere.