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Interessate anche alcune aziende di Scanzano Jonico. Effettuati 60 arresti. l'operazione è in corso

Dalle prime luci di questa mattina, oltre 300 finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, con l’ausilio di militari dei Reparti di Catanzaro e Crotone, stanno dando esecuzione, tra le Province di Cosenza e Matera, ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari, dott. Luca Colitta, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Flavio Serracchiani, a carico di 60 persone, indagate di associazione per delinquere finalizzata

all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Si parla dunque di ennesima operazione volta a smantellare la rete del caporalato e del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che continua ad affliggere l’area jonica. Alcune delle aziende interessate sono infatti di Scanzano Jonico, mentre il grosso della manovalanza proviene da Corigliano Calabro. Una rete di caporalato in piena regola, dunque, che invade l’arco jonico che unisce le tre regioni meridionali del litorale.
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche 14 aziende.
I particolari dell’indagine verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 di oggi 10 giugno 2020, presso la sede del Comando Provinciale Guardia di Finanza Cosenza.