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L’accusa è di concorso in abuso d’ufficio per la nomina di Maglietta come commissario del San Carlo 

E' stato chiesto il rinvio a giudizio da parte del pm Valeria Farina Valori per l’ex governatore Marcello Pittella, e gli altri membri dell’ex giunta regionale (Luca Braia, Flavia Franconi, Francesco Pietrantuono, Carmine Castelgrande e Roberto Cifarelli). La vicenda rientra nell’ambito dell’inchiesta sui commissariamenti delle aziende sanitarie disposte dalla Procura di Potenza. L’accusa è di concorso in abuso d’ufficio per la nomina di Maglietta, a gennaio del 2018, come commissario del San Carlo, dopo tre anni alla guida dell’azienda ospedaliera regionale come direttore generale. Un incarico che secondo gli inquirenti sarebbe stato un escamotage per permettergli di restare alla guida del San Carlo per un altro anno, continuando a percepire la retribuzione di un direttore generale nonostante il pensionamento, che dal 2012 preclude all’affidamento di incarichi retribuiti da parte di pubbliche amministrazioni. 

Il pm contesta a Maglietta e ai membri della commissione incaricata di comporre l’albo degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie lucane (oltre a Marsico anche Massimo Tarantino e Vincenzo Lapenna) un’ulteriore ipotesi di abuso d’ufficio e falso, legata all’iscrizione del primo nell’albo. Un’iscrizione avvenuta nonostante la sua dichiarazione di pensionamento, «senza dichiararsi, inoltre, disponibile ad assumere l’incarico a titolo gratuito». Al solo Maglietta, infine, è contestata un’ipotesi di truffa perché in una comunicazione al San Carlo avrebbe omesso di dichiarare la percezione del trattamento di fine rapporto sforando il tetto delle retribuzioni pubbliche.

Ipotesi su cui in realtà si è già espressa la Corte di cassazione annullando un sequestro disposto dal Riesame di Potenza. Alla base dell’inchiesta dei pm del capoluogo c’è la convinzione che non vi fossero i requisiti per il ricorso al commissariamento del San Carlo, come pure delle altre aziende sanitarie. I magistrati hanno disposto l’archiviazione delle accuse, tuttavia, nei confronti di un altro dei commissari nominati dalla giunta Pittella a gennaio del 2018, Piero Quinto (Asm), e dell’ex direttore generale del Crob, Giovanni Bocchicchio. Idem per l’ex commissario dell’Asp, Giovanni Chiarelli, che però era accusato di calunnia e diffamazione.

 

Fonte: Il Quotidiano del Sud