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Chiuso il progetto “Best Choice: Benessere, Educazione e Salute nel Territorio”

Si è concluso con successo il progetto “Best Choice: Benessere, Educazione e Salute nel Territorio”,la grande iniziativa organizzata dall'Avis e finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto lanciato agli inizi del 2020, è stato completamente riorganizzato in modalità digitale per rispondere alle normative anti Covid-19 e permettere agli studenti di prendervi parte in totale sicurezza. Realizzato in 12 regioni, ha visto la partecipazione di circa 10 mila adolescenti di 60 istituti superiori che, attraverso un questionario, hanno indicato i comportamenti rischiosi per la salute più diffusi tra i coetanei e le tematiche su cui hanno lavorato per diffondere i valori della cittadinanza attiva e gli stili di vita sani e corretti.

Solidarietà, corretti stili di vita e comportamenti sani sono stati i valori che tante ragazze e ragazzi hanno voluto trasmettere attraverso i loro lavori. All'iniziativa hanno aderito per la Basilicata, due classi del liceo scientifico “G. Galilei” di Potenza che hanno prodotto due video sul tema dell'educazione sessuale. I due lavori sono stati presentati nel corso di un incontro che si è svolto all'interno dell'istituto scolastico potentino, che ha coinvolto, in collegamento audio video, oltre duecento studenti. Presenti il segretario di Avis Basilicata, Daniele Colangelo, un sanitario Avis, Antonio Santapaga, l'educatrice Monica Viggiani, che ha guidato i ragazzi nell'elaborazione dei due progetti, e il professor Saverio Salvia che ha coordinato per conto del liceo le due classi coinvolte.

“Ringrazio i ragazzi per l'impegno e la scuola per aver accettato subito il nostro invito – ha evidenziato Colangelo- è stata una iniziativa nazionale che ha coinvolto scuole di tutta Italia e che è stata sì una sana competizione, ma soprattutto un diverso modo di approcciare temi legati allo stile di vita e una condivisione delle esperienze. Avis si è mostrata subito entusiasta di aderire perché l'attività nelle scuole è il fulcro per il ricambio generazionale dei donatori ma anche di una possibile classe dirigente che si può impegnare nel mondo del volontariato. Dopo l'evento di Policoro riprendono le attività di promozione in presenza e questo ci porta ad un lento ritorno alla normalità. L'invito che rivolgo è per una donazione consapevole – ha concluso - e l'applicazione di corretti stili di vita per preservare se stessi e l'ammalato che ha bisogno del nostro sangue”. I due video realizzati dagli studenti lucani hanno riscosso un buon risultato, classificandosi, infatti, in undicesima e tredicesima posizione, nella graduatoria finale.