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Accesi i riflettori sulle specifiche necessità alimentari di chi per sopravvivenza ricerca prodotti privi di glutine

Secondo i dati dell’ultima Relazione del Parlamento sulla Celiachia del Ministero della Salute del 31 dicembre 2019, i celiaci italiani ammontano a oltre 600.000 di cui circa 400.000 non diagnosticati, seppur secondo alcuni sondaggi la patologia sembra essere anche più diffusa rispetto a quanto stimato al punto che secondo alcuni studi, arriverebbero a sfiorare il milione. Ad evidenziare la diffusione della patologia sono anche i professionisti del settore alimentare, proprietari di supermercati, titolari di bar e ristoranti ed ormai un po’ tutti i professionisti che si occupano dei consumi fuoricasa, che in questi anni hanno dovuto rispondere a una crescita esponenziale di richieste necessarie a questo problema.


Oggi 16 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Celiachia, ricorrenza che accende i riflettori sulle specifiche necessità alimentari di chi non per scelta ma per sopravvivenza è costretto a ricercare prodotti privi di glutine, necessità ormai propria di una gran parte della popolazione mondiale. Le più grandi aziende italiane e straniere, sempre più attente ad offrire gamme di prodotti gluten free, si uniscono alle celebrazioni con le loro specialità gluten free e qualche consiglio per approfittare del bel tempo e di qualche libertà in più che invitano a fare qualche gita fuori porta nei parchi e luoghi di cultura più belli della nostra penisola, in questo caso soprattutto in quelli in cui c’è anche un’ampia scelta gluten free.
Spesso chi non è informato sulla problematica facilmente fa confusione fra celiachia, allergia ed intolleranza al glutine. Attenzione: mentre l’allergia è un fenomeno che coinvolge il sistema immunitario, per cui un “allergene”, di natura proteica, scatena la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario che riconoscono quella sostanza come estranea e la eliminano, se si parla di intolleranze, il sistema immunitario non è coinvolto: si tratta dell’incapacità dell’organismo di tollerare determinate sostanze poiché non riesce a digerirle, specialmente se in dosi elevate. La risposta allergica si manifesta anche se l’allergene è assunto in piccolissime quantità e si manifesta coinvolgendo sia il sistema respiratorio che la cute, al punto da poter provocare uno shock anafilattico, i sintomi dell’intolleranza sono più che altro gastrointestinali e a volte cutanei, mentre la celiachia si manifesta con una vera e propria reazione autoimmune che rende il sistema digerente completamente incapace di digerire il glutine.
Sensibilizzare gli esperti del settore e chi è vicino al mondo della vendita e distribuzione di prodotti alimentari e della ristorazione è fondamentale.
COSA ACCADE SE UN CELIACO INAVVERTITAMENTE INGERISCE GLUTINE?
Le conseguenze dell’ingestione di glutine da parte di un celiaco sono variabili a seconda dell’entità della patologia e della quantità di glutine ingerito. A volte anche pochissime briciole possono causare gravissime conseguenze, ma la sensibilità è soggettiva. Ingerendo glutine accidentalmente possono manifestarsi sintomi quali diarrea improvvisa, vomito, diarrea, forti crampi addominali, mal di testa, afte, stordimento generale, disidratazione.
In occasione del Gluten Free Day, la comunità medico scientifica ogni anno ricorda: attenzione alle diete fai-da-te. Mettersi a dieta senza glutine, soprattutto se prima non si è effettuato alcun test per capire quale sia la patologia,la cosa impedirebbe poi a qualsiasi medico di fare una diagnosi certa; rimuovere carboidrati contenenti glutine può nascondere dei problemi non immunologici ma metabolici, per esempio la sindrome metabolica o l’incipiente diabete tipo II. Anche ai celiaci certificati i medici consigliano controlli periodici mirati, anche perché “la dieta senza glutine praticata per molto tempo, può comportare riduzione in proteine, fibre, folati, niacina, vitamina B12, riboflavina ed eccesso di acidi grassi saturi” a spiegarlo è stato anche il professor Italo De Vitis specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico A. Gemelli.

 

Silvia Silvestri