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A disposizione delle cinque famiglie sgomberate degli immobili comunali però hanno deciso essere ospitati da parenti

Ora il comune di Pescopagano, in provincia di Potenza, teme l’acqua, dopo lo smottamento nella notte tra martedì e mercoledì scorso che ha costretto l’evacuazione di ben cinque famiglie. Le piogge, previste nei prossimi giorni, potrebbe far scivolare altri massi dal costone franato, per questo l’amministrazione comunale si è attivata per mettere in cantiere i lavori di messa insicurezza per evitare ulteriori danni. Lo smottamento, secondo i tecnici del comune, pare abbia messo in movimento oltre 120 metri cubi di materiale roccioso caduto sulle case di cinque famiglie costrette allo sgombero e la chiusura immediate di alcune attività commerciali presenti come precisato dal sindaco Giovanni Carnevale: 
“Le famiglie sono ancora oggi sconvolte e impaurite per quanto accaduto. Ancor più oggi che si rendono conto della tragedia scampata. I video e le foto non rendono minimamente l’idea dello scenario surreale. Abbiamo messo a disposizione delle famiglie immobili comunali. Comprensibilmente hanno deciso essere ospitati dai parenti”.

Evento probabilmente imprevedibile. Da subito vi è stato il pronto intervento dell’amministrazione comunale:
“Abbiamo attivato la procedura della somma urgenza, in deroga alla normativa sulle procedure di affidamento dei lavori nelle pubbliche amministrazioni e che ci permette di agire in maniera più snella nell’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della pubblica incolumità. Per noi, per i nostri tecnici, non era assolutamente prevedibile. Per questo va messo in evidenzia l’impegno tempestivo dell’ingegnere Lotano ed all’architetto Pucillo, rispettivamente responsabile e dipendente del mio ufficio tecnico e del topografo Geometra Roselli, con cui siamo riusciti a predisporre, lavorando anche di notte, atti e istruire e completare procedure, nonché realizzare progetti per fronteggiare immediatamente l’emergenza. Contemporaneamente abbiamo affidato i lavori ad una impresa di comprovata esperienza per la rimozione dei massi che potrebbero immediatamente rovinare a valle. Nel contempo abbiamo effettuato una progettazione per il consolidamento dell’area ed il ripristino dei danni che già ieri abbiamo candidato a fondi regionali. L’assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra e il Presidente della Giunta regionale Vito Bardi, i quali hanno rassicurato, rispetto all’impegno delle somme necessarie, ad effettuare gli interventi. Per questo voglio ringraziarli”.

Dopo Lauria, Ruoti, Pomarico, a gennaio 2019, adesso Pescopagano. La Basilicata è terra di fragilità dove le istituzioni regionali devono essere più concrete negli interventi. Del resto il suo comune, insieme a Balvano, nel 1980, fu anche interessato dal terremoto:

“Allo stato attuale è evidente che la nostra è una terra fragile ed a rischio. Un rischio che è amplificato dalla morfologia dei nostri luoghi che rendono spesso difficili anche gli interventi di soccorso e di messa in sicurezza. Credo che la prima cosa da fare sia quella di uno screening di tutto il territorio. Dotare i comuni di risorse e di strumenti per poter monitorare le aree e programmare risorse per consolidare il proprio territorio, sulla scorta di questi studi che dovrebbero essere riportati annualmente alla difesa del suolo”.

Oreste Roberto Lanza