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Realizzato dall’artista di Macerata Nicola Alessandrini artista eclettico e di grande espressione linguistica

L’Arte può cambiare il destino di un luogo, se fatto in modo virtuoso e permanente. La classifica, stilata da un sito specializzato inglese, Widewalls, dei 55 murales e opere di street art più belli del 2020 nel mondo, ha indicato quello del comune di Stigliano, in provincia di Matera, realizzato dal maceratese Nicola Alessandrini. Uno dei fenomeni culturali che da qualche anno sta interessando la Basilicata è proprio quello della riqualificazione urbana dei centri storici, fulcro della vita collettiva che da sempre coniuga l’aspetto artigianale, commerciale e insediativo. L’arte per creare punti gravitazionali della popolazione, luoghi vivi ed inclusivi, che a causa di cambiamenti dell’ultimo secolo sono diventati fenomeni di degrado socio economico.

Un murales per ripopolare un territorio proprio come il comune di Stigliano passato dai 9.925 abitanti censiti nel 1961 agli attuali 3.922 (circa 1.000 abitanti in meno ogni 10 anni: fonte demoIstat). Uno spopolamento determinandosi anche a causa della presenza di un’area particolarmente fragile della Basilicata dove sono evidenti fenomeni di dissesto idrogeologico. Stigliano da molto tempo lotta con frane, che si tentano di arginare con misure di sicurezza e riprogettazione, rendendo difficile la vita di chi vorrebbe restare.

Dal 2017 l’azione coordinata di artisti e realtà locali, appoggiati dall’amministrazione comunale e guidati dalla direzione artistica dell’artista e videomaker di Trani Alessandro Suzzi, prende forma con appARTEngo, Festival Internazionale di Arte Pubblica, volto a riattivare il borgo arrampicato sul Monte Serra, proprio al limite estremo dell’area dei Calanchi lucani, ha permesso a Stigliano di diventare luogo dell’arte contemporanea radicandosi nelle strade e nei vicoli come una vera e propria galleria d’arte all’aperto.

Un progetto che ha permesso il coinvolgimento di artisti internazionali, ben oltre undici artisti, con opere gigantesche dai colori vivaci e di grande valore artistico, che sono riusciti a dare vivacità ai luoghi del paese. Il progetto ha permesso in successione di tempo, attraverso un progetto d’arte collettiva. “l’Arte come strumento per riscoprire tradizioni e radici culturali, ma anche per comunicare il senso del loro presente” di potenziare gruppi di giovani del luogo. Ora questo nuovo riconoscimento che ha lasciato dietro opere realizzate in tutto il mondo, da Parigi a Zagabria, da Bristol a Melbourne, a Londra, Barcellona, Los Angeles. New York fino ad arrivare a San Poalo del Brasile.

 

Oreste Roberto Lanza


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