“Chi verrà a Satriano avrà a portata di mano arte, storia, gastronomia, artigianato e natura”

Era il 1983 quando Constantin Udroiu, dissidente politico romeno e massimo esponente della pittura espressionistica bizantina in esilio in Italia, arriva, a Satriano di Lucania, su invito del Sindaco. Di fronte ad una parete di una nicchia posta in prossimità del centro storico, Udroiu stende la sua prima linea di colore e realizza il primo murale della storia di Satriano: un Cristo seminatore in stile bizantino immerso nel contesto del panorama delle campagne satrianesi. Nella valle più dipinta d’Italia, oggi Satriano conta circa 400 opere realizzate negli anni da artisti locali, come Luciano Latorre, Marina Pascale, Mariella Gagliardi, Tonino Bruno, Rocco Meliande, Maria Carmen Roberto, Giuliano Maria, Sante Muro, Tiziana Bruno, tanto per citarne solo alcuni, artisti provenienti da ogni parte d'Italia. L’attuale primo cittadino, Umberto Vita, sul percorso delle altre amministrazione ha voluto rafforzare ulteriormente questo storico cammino con un tragitto diverso: creare Museo a cielo aperto nell’area della Valle del Melandro. Un luogo di cultura pubblica, oltre ai murales? “Un luogo – precisa subito Umberto Vita, sindaco di Satriano di Lucania – che comprende anche gli elementi di interesse architettonico artistico in cui i murales sono inseriti e con i quali sono un tutt’uno. La realizzazione dei murales nel corso degli anni, grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali e l’associazione Arte per la Valle, è infatti andata di pari passo con la ristrutturazione e la riqualificazione dei luoghi in cui sono inseriti. Gli interventi di valorizzazione intorno alla Madonna della Rocca, ad esempio, una delle tre rocce su cui sorge Satriano, insieme al Piesco e al Castello, e anche uno dei luoghi più suggestivi del paese, sono andati di pari passo con la realizzazione dei dipinti murali a tema religioso che si possono ammirare nel rione che ospita la roccia”.

Un museo con l’obiettivo di preservare le risorse del luogo cercando di andare sempre oltre. Questo pare l’idea primaria dell’amministrazione comunale. “Fondamentale – aggiunge Umberto Vita - è quello di ogni altro museo ovvero catalogare, conservare, arricchire e far conoscere un determinato patrimonio culturale. Stiamo già lavorando alla catalogazione dei dipinti, ed è stato avviato tutto l’iter per candidarli a patrimonio culturale nazionale. Sono passi necessari se vogliamo veramente proteggere e conservare questa risorsa della nostra comunità che proprio per sua stessa natura è estremamente vulnerabile. Arricchirla, instaurando rapporti di collaborazione con artisti e scuole d’arte”. Un museo come attrattore per primeggiare nella valle del Melandro, in attesa della ripartenza turistica. “Stiamo creando una modalità di fruizione innovativa – conclude Umberto Vita - che affiancherà al classico servizio guida un info point digitale con un’audioguida georeferenziata e multilingue, immagini, video, informazioni e segnaletica smart costantemente aggiornate ed arricchite. Chi verrà a Satriano avrà immediatamente a portata di mano il quadro dell’offerta turistica locale, tra arte, storia, gastronomia, artigianato, eventi, natura, avventura e benessere”.

 

Oreste Roberto Lanza