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Gli operatori dello spettacolo e della cultura di Basilicata chiedono risposte a Bardi

È nata l’Assemblea Permanente Spettacolo di Basilicata. La riunione fondativa dell’Assemblea Permanente Spettacolo si è svolta a Tito alcuni giorni fa, presso il centro per la creatività Cecilia ed è stata l’occasione per dibattere delle difficoltà del settore e delle carenze della Regione. Presenti all’incontro circa ottanta gli operatori presenti, tra cui rappresentanti di organizzazioni iscritte all’albo regionale dello spettacolo (riconosciute e non riconosciute dal Ministero della Cultura), organizzazioni iscritte all’albo regionale delle associazioni culturali, lavoratori singoli, service tecnici (audio, luci, video), associazioni di categoria. Un incontro programmatico con l’obiettivo di trovare le misure più adatte per far fronte alla mancata attuazione, da parte del Governo della Basilicata, di iniziative per lo sviluppo e la promozione del settore dello spettacolo (normato dalla Legge Regionale n. 37/2014) e più in generale della cultura (su cui agiscono la Legge Regionale n. 22/88 e la Legge Regionale n. 27/2015).

 

Durante il confronto con gli operatori intervenuti, è stato evidenziato il ruolo fondamentale che la cultura riveste nella crescita e nel progresso delle comunità e dei territori (il cui primo contatto sono i Comuni, che con l’ANCI esprimono inoltre un rappresentante all’interno dell'Osservatorio Spettacolo) e come essa non sia considerata un asse strategico dalla massima istituzione regionale. Il dibattito ha fatto emergere la necessita di rivolgersi alle istituzioni regionali, in primis al presidente della regione Basilicata, Vito Bardi, per avere risposte concrete in merito ai contributi allo spettacolo previsti dalla Legge Regionale numero 37/2014, che negli ultimi tre anni hanno subito un netto taglio di un milione di euro rispetto all’annualità 2019, mentre per le annualità 2020 e 2021 è mancata completamente la pubblicazione del previsto piano di sostegno, con conseguenze per tutto l’indotto. L’incontro ha posto anche l’attenzione su molte altre tematiche sostegno da parte degli enti che beneficiano del lavoro degli operatori culturali (scuole, carceri, servizi sociali), la necessità di dialogare con il Ministero con maggiore forza, anche attraverso l’istituzione di un assessorato regionale alla cultura, la tutela della dimensione professionistica di chi lavora nello spettacolo. Infine l’assemblea ha preso atto della proposta di organizzare a breve un sit-in di protesta davanti alla sede della Regione Basilicata e di inviare comunicazione al ministro Franceschini e al governo centrale.

 

Oreste Roberto Lanza


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