Una terra ben conosciuta dalla blogger per averla girata con la sua famiglia per un mese e mezzo

Raccontare l’enogastronomia lucana attraverso dirette sui social e network. L’iniziativa si chiama “ORA LUCANA”, la promotrice è la milanese Nadia Toppino, nota food blogger, public relations redattrice presso Idea Tourism, autrice di Storie di cibo dietro le sbarre, che da tempo apprezza i saponi e le eccellenze della Lucania. Una terra ben conosciuta dalla blogger milanese per averla girata, insieme con la sua famiglia, per un mese e mezzo degustando sapori,ammirando sorrisi e facendo amicizia con luoghi e persone del posto; il suo detto è : “la Basilicata ha un prodotto a marchio per abitante”. Da questo viaggio di tre anni fa, “basilicata coast to coast food” , con un bagaglio di esperienze acquisite, insieme con la pietrapertosana Chiara Vigna, l’idea per un progetto virtuale per raccontare e promozionare la gastronomia locale in diretta con i produttori della Basilicata su Instagram.

Dai formaggi, alla pasta,dai salumi ai sott’olio, alle confetture , passando per il miele alle lumache, una serie di ricette , opinioni e soluzioni che andranno avanti per parecchie settimane. Un viaggio virtuale per sentire la Lucania soprattutto a tavola cercando di portare le eccellenze gastronomiche fuori regione e oltre i confini nazionali. Una iniziativa social "ORA LUCANA" diversa probabilmente diversa dalle tante e altre fatte in passato “ Non so lo se la mia iniziativa – sottolinea Nadia Toppino – food blogger , raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione – sia qualcosa in più o meno, credo che sia un idea per dare forza e visibilità ai produttori, ristoratori lucani di farsi conoscere e mettere in luce un territorio bello, ospitale e pulito. In questi anni sono riuscita a portare a Milano molti di questi facendoli conoscere a ristoratori e chef famosi.

Con molti di questi si sono creati molti rapporti commerciali tra produttori e ristoratori. Insomma un iniziativa piena di interesse per questa bellissima terra piena di prodotti ottimi e di oltre 18 prodotti Igp che per una piccola regione la Basilicata sono molti”. In futuro, presumibilmente, seguiranno altre iniziative per continuare a sostenere l’enogastronomia lucana, che alla ripartenza, guarda verso il settore del turismo in questo momento con molti deficit.” In successione di tempo voglio arrivare a comporre un libro sul cibo lucano – conclude Nadia Toppino – una sorta di guida raccontata delle bontà della Basilicata e poi tornare a girare per questi territori, pero in maniera meglio strutturata. Un pò per dire va dove ti porta il cuore. Portare la Basilicata gastronomica agli eventi milanesi”.

 

Oreste Roberto Lanza