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Nel 2019 si è avuta una produzione di molto superiore all’anno precedente

L’olio extravergine di oliva lucano IGP, è stato finalmente registrato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea del 20 maggio 2020.Con la denominazione di origine per l’olio, la Basilicata raggiungerà quota 18 per quelle già riconosciute in ambito agroalimentare. Ora sarà possibile fregiarsi del logo tipo per le bottiglie di extravergine prodotte in Basilicata e vederle in vendita sugli scaffali della piccola e grande distribuzione. Con il riconoscimento dell’Igp, per l’olio extravergine della Basilicata saliranno a cinque le Igp regionali per l’olio d'oliva, accanto alle regioni Toscana, Sicilia, Marche e Calabria. Un risultato frutto del lavoro che la comunità olivicola tutta ha intrapreso a partire dal 2015, anno dell’emanazione della legge regionale. Va ricordato il percorso che partì dalla proposta avanzata dall’associazione potentina, Igp Olio Lucano (ai sensi del regolamento (Ue) numero 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012), che trovo il parere favorevole Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali pubblicandolo sulla Gazzetta Ufficiale numero 39 del 15 febbraio 2019, insieme alla proposta di disciplinare di produzione.

Un parere favorevole che a Ferrandina ne fu data lettura nel dicembre 2019 alla presenza di 250 tra produttori di olio, amministratori e portatori di interesse del comparto insieme Luca Braia, ex assessore Regione Basilicata - Politiche Agricole e Forestali - Agricoltura - Forestazione - Caccia – Pesca, sostenitore dell’iniziativa. In Basilicata, la coltura dell’olivo è diffusa su oltre l’85% del territorio regionale. Tre sono gli areali di produzione: Vulture, Bassa Val d'Agri, Bassa Collina Materana. I centri olivicoli più importanti nel Vulture sono: Melfi, Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Acerenza, Lavello, Venosa. Nella bassa collina Materana le zone di produzione qualitativamente più alta sono: Ferrandina, Grassano, Grottole, Salandra, Montescaglioso e Bernalda.

A Ferrandina è diffusa “maiatica, dalla quale si ricava un ottimo olio. Dalle produzioni rese note da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) per la produzione il 2019 stimata al 15 marzo 2020, risulta un incremento di produzione cospicuo per la Basilicata che ha visto una crescita percentuale del 412,00 per cento rapportata alla produzione del 2018 e vede la regione contribuire con il 1,77 per cento alla produzione nazionale. L'incremento di produzione rimane comunque confermato anche rispetto alla media produttiva del quadriennio 2015/2018 dove si registra per la regione Basilicata un incremento del 46 per cento, maggiore incremento percentuale rispetto alle altre regioni italiane.

 

Oreste Roberto Lanza


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