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Pane come una volta, focacce e lievitati di grande digeribilità. La storia del pane lucano

A proposito del pane lucano, molti anni fa, lo scrittore melfitano Raffaele Nigro, in uno stralcio di un suo racconto scritto per “Pantagruel”, una rivista quadrimestrale della Nave di Teseo, fondata da Elisabetta Sgarbi ed Enrico Ghezzi, annotava: “quel pane raffermo di mamma io lo trovavo squisito come base di un piatto povero quanto la camicia di Gesù, il pancotto con rape e patate”. La storia del pane e dei panifici in Lucania è molto lunga, dove la cosiddetta arte bianca porta con sé tradizioni e riti di ogni genere. Tanti i panifici aperti, in tutto il territorio lucano in piccoli e grandi borghi, che raccontano la storia di questo pregiato prodotto. A Tito, comune in provincia di Potenza, c’è la sede del panificio Ciarly dei fratelli Turdo, nato nel 2004 a Picerno, con l’intento di proiettare nel futuro la panificazione del pane con radici ben salde nella tradizione.

Porta in tavola il pane” come fatto in casa” dedicandosi con cura alla fase della produzione. Una lavorazione effettuata secondo metodo tradizionale nel rispetto dei tempi di lievitazione e di cottura con l’unico obiettivo di fornire un prodotto autentico, genuino e sicuro .Di questi tempi è una mission impossible ma grazie all’esperienza del mastro fornaio Nicola, il prodotto è di qualità e la storia si sente in bocca al momento dell’assaggio. Non solo pane, anche prodotti senza lattosio, il tutto senza mai rinunciare alla qualità artigianale. Un’azienda, nell’attualità, che ha iniziato un percorso di internazionalizzazione investendo sia in risorse umane sia in attrezzature con l’obiettivo di andare oltre confine con prodotti di nicchia che da tempo hanno conquistato tanti diversi palati.

Due punti vendita uno a Potenza e l’altro a Picerno con la linea di prodotti free lactose. Tradizione, amore, passione, storia, molta storia. Con i grandi lievitati, questa azienda vicina a festeggiare il ventennale, credendo fortemente nella rete tra attività commerciali per trovare soluzioni alternative soprattutto in momenti delicati come questo, ha realizzato un bauletto per rendere omaggio ai 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri avvenuta il 14 settembre 1321. Un gran lievitati dove l’amarena rossa del peccato di gola incontra il pistacchio dalla bontà paradisiaca. Un prodotto che verrà esposto nella vetrina delle librerie di Ubik di Potenza dove la cultura incontrerà il piacere del cibo.

 

Oreste Roberto Lanza


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