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Dopo il peperone anche il peperoncino diventa “crusco”, pronto per essere consumato

Quando il diavolo scrocchia non gli si può resistere, soprattutto se scrocchia tra i denti e se il suo sapore è quello della terra di Senise, patria del famoso peperone. Ma cosa c’entra il diavolo col peperone? Ebbene sì, c’entra eccome, perché da queste parti piccante fa il paio con diavolo, ed è tutta colpa di un detto antico, uno di quelli che vengono da lontano, dal mondo contadino a cui queste terre sono debitrici come la perla all’ostrica. “Iè fort com i riavul!”, ovvero “è forte come il diavolo”, esclamavano i senisesi di una volta quando un peperoncino era piccante da far arrossire gli occhi e infiammare la bocca. Per questo i piccoli peperoncini rossi come il fuoco, a forma di uncino, vennero chiamati “i riavulicchi” cioè i “diavoletti”. Piccoli ortaggi indiavolati che accendevano i sapori delle pietanze, a volte troppo scialbe perché povere e poco condite, o accompagnavano e rendevano saporito il tozzo di pane duro che i contadini si portavano come pranzo nei campi.


Nasce da qui, da queste storie di frugalità e di vita autentica, il nome che l’azienda agricola “Bottega lucana” ha dato alla sua nuova creazione gastronomica, “Il diavolo che scrocchia. Peperoncini cruschi”. Sulla scia del ben più noto “crusco”, che è il Peperone di Senise essiccato e fritto, l’azienda senisese ha applicato lo stesso procedimento al peperoncino piccante che da queste parti si coltiva da sempre ma in misura minore rispetto al fratello maggiore. Essiccato, fritto e confezionato in vasi di vetro, pronto per essere sgranocchiato come i crackers, come il peperone “crusco”, per uno snack stuzzicante e piccante. Piccante al punto giusto, perché i diavoletti di Senise non sono tutti dispettosi allo stesso modo, dipende dal semino, per cui alcuni sono per i palati più coraggiosi e altri per quelli che amano i sapori forti e decisi ma non esplosivi.
Dopo i “cruschi” fritti, i cioccolatini al peperone, i biscotti e il gelato, la gastronomia Prèt à porter di Senise offre un nuovo prodotto di consumo, il peperoncino “crusco”, decisamente originale e coraggioso, destinato a chi non riesce proprio a rinunciare alla sensazione di indefinibile e controverso piacere che al palato sa dare il piccante puro. Sgranocchiato intero, da contorno ai secondi piatti o sbriciolato sulla pasta il peperoncino è ora pronto per prendersi il suo posto a tavola.
Chissà se a breve avremo l’abbinamento di questo raffinato prodotto con il cioccolato fondente, che con il piccante ha già diversi abbinamenti! Ma i colori che contraddistinguono i due prodotti già da soli esaltano l’attesa di un sapore fuori dall’ordinario. Attediamo dunque la prossima delizia che unisce il rosso e il nero.

 

Francesco Addolorato