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L’archeologo Cetraro: un progetto per riportare alla memoria strutture storiche del nostro territorio

Domani, sabato 25 luglio alle ore 18,00 a Rivello, si parlerà di antichi ponti sul fiume Noce. I ponti presenti sono ben nove e si trovano tutti sul corso del Noce, fiume che nasce da più sorgenti nella Murge del Principe, un gruppo di colli alle falde settentrionali del massiccio del Sirino, lungo 45 chilometri, interessando un bacino di 272 chilometri quadrati. Sono ponti tutti definiti a campata unica e realizzati in pietra con difficile datazione storica, la maggior parte appartengono presumibilmente a l’età romana e al basso medioevo. L’incontro, promosso dal comitato promotore per la valorizzazione dei ponti sul fiume noce, ha come obiettivo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio e delle sue infrastrutture. Il Progetto – sottolinea Luigi Cetraro, archeologo, componente del progetto – nasce con l’obiettivo di riportare alla memoria strutture storiche del nostro territorio ancora percorribili e praticabili in gran parte”. Ponti che nel passato sono stati importanti per il territorio lucano.

“Di sicuro – continua Luigi Cetraro – se li guardiano rispetto agli assi viari una loro importanza risulta evidente soprattutto in una zona dove sono state presenti diverse culture, diverse dominazioni. Di sicuro questi ponti erano utili nel grosso snodo verso la costa tirrenica.Non dimentichiamo che la valle del Noce era un punto di passaggio anche per il trasporto di legnami tanto per farne un esempio”. Una storia da ricostruire per una parte della Basilicata che prende spunto anche dai ponti presenti sul fiume Noce. “Questo dei ponti, in un paese come il nostro pieno di beni culturali – conclude Luigi Cetraro – è un caso felice di riscoperta di ambienti e strutture di notevole importanza”. Dopo i saluti introduttivi del sindaco di Rivello, Franco Altieri, gli approfondimenti al tema saranno di Paola Bottini, archeologa, Paolo Appolonia, direttore dei laboratori scientifici Venaria Reale di Torino, Francesco Tarlano, archeologo e funzionario Sabap- Bas, Stefano Del Lungo, archeologo e ricercatore, Maurizio Lazzari, ricercatore geologo, Flavio Russo, esperto di ingegneristica e di macchine di epoca antica. L’incontro è previsto presso l’ex convento di Sant’Antonio.

 

Oreste Roberto Lanza


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