Troiano: “È un appuntamento particolarmente sentito dalla nostra comunità”

Seconda edizione della festa religiosa dell'Esaltazione della Santa Croce a San Paolo Albanese, in provincia di Potenza. La comunità arbëreshe, ha rinnovato, lo scorso 14 settembre secondo il calendario liturgico, la festa religiosa alla quale è intitolata la sua Chiesa Madre. Un momento di grande esaltazione religiosa dove durante la funzione nel rito greco bizantino dell'esaltazione e della venerazione della Santa Croce, il sacerdote porta in processione dall’altare fino alla porta centrale dell'iconostasi un vassoio, in cui è posata la Croce su un letto di foglie di basilico. Il basilico è l’erba profumata del Re (Basileus), l’unica, secondo la tradizione, cresciuta sul Calvario attorno alla Croce, quando fu ritrovata. Storia, cultura, identità storica ma profonda religiosità di un appuntamento dove l’esaltazione della Santa Croce è collegata alla dedicazione della basilica della Risurrezione, edificata sulla tomba del Signore nel 335, e anche alla celebrazione del ritrovamento della reliquia della Croce da parte dell'imperatrice Elena.

 

Evento promosso anche nell’ambito di un processo di promozione, di valorizzazione e di fruizione del patrimonio identitario di San Paolo Albanese e della sua Comunità Arbëreshe. Un programma che porta con sé delle finalità di promozione e difesa dell’ambiente, della salvaguardia della biodiversità naturale e culturale, della biodiversità agroalimentare e del cibo, delle tradizioni religiose e degli aspetti storici, socio-culturali ed etno-demo-antropologici locali. Dopo gli storici riti religiosi svoltosi nella Chiesa Madre “Esaltazione Santa Croce” con la celebrazione della Divina Liturgia Messa da parte di Papàs Francesco Mele e di Papàs Giampiero Vaccaro si sono seguiti appuntamenti storici e culturali e ambientali: visita guidata all’iconostasi e alle icone della Chiesa parrocchiale, al Museo della Cultura Arbëreshe, alla Mostra delle Zampogne e al centro storico; visita guidata al Giardino Botanico “Ka kronjezit” e presentazione, a cura del Comune di San Paolo Albanese, della Comunità del cibo, dell’Alsia e dell’Associazione degli Agricoltori custodi “Vavilov”, della campagna di sensibilizzazione “salviamo il mandorlo di San Paolo Albanese”.

Non sono mancati incontri gastronomici, la degustazione dei prodotti agroalimentari tradizionali, e brevi racconti di vita tradizionale arbëreshe accompagnati dal suono della zampogna tenutesi presso il salone comunale. “È un appuntamento alla quale ci teniamo molto– ha precisato Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese – questa dell’esaltazione della Santa Croce, alla quale è intitolata anche la nostra chiesa Madre, è un momento per la riunificazione delle famiglie che sentono molto questo appuntamento, che ormai da anni è considerato di notevole importanza per la nostra comunità”.

 

Oreste Roberto Lanza