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A Venosa il laboratorio “Le dodici 'fatiche' dei bimbi della guerra”. Eventi 16 e 17 ottobre

È in programma domani a Venosa (Potenza) la prima “Giornata della Meraviglia”. L’evento è organizzato dall’associazione “Per far Sorridere il Cielo” – Claun il Pimpa – Odv, in più di 40 piazze italiane, in collaborazione con numerose associazioni italiane e estere che condividono il medesimo obiettivo. In Basilicata l'evento è promosso assieme alla sezione Avis di Venosa. In programma per tutta la giornata laboratori e spettacoli per bambini, sempre alla ricerca della meraviglia.

Verrà proposto per l'occasione il laboratorio “Le dodici 'fatiche' dei bimbi della guerra” per sensibilizzare sulle problematiche legate ai Bambini che vivono nelle zone di guerra. “Questo progetto oltre a regalare un momento di meraviglia a tutti i bambini nasce per sensibilizzare tutti quanti sul fatto che ogni bambino debba poter godere del dono grande della meraviglia – spiega Marco Rodari Claun il Pimpa, presidente dell'associazione “Per Far Sorridere il Cielo – Odv” - così da poter crescere esercitando la propria curiosità ed esprimendo la propria fantasia. Tutto questo purtroppo è negato ai bimbi che vivono la guerra, che spesso hanno come unico loro orizzonte le macerie dei conflitti. Tener viva la meraviglia del bambino fa sì che egli stesso possa andare oltre le macerie così da immaginare un mondo quantomeno diverso, alternativo alla desolata distruzione che quotidianamente lo circonda, convinti che un bimbo a cui regali meraviglia, diventa portatore sano di pace”. Nella giornata di oggi a Venosa, alle ore 18 , presso l'auditorium “San Domenico” è in programma l'inaugurazione di una mostra fotografica “Scatti di meraviglia” e un collegamento con Marco Rodari Claun il Pimpa, presidente dell'associazione “Per Far Sorridere il Cielo – Odv”. A seguire la proiezione del film documentario “La guerra in un sorriso”. “Come Avis non potevamo non essere al fianco di una iniziativa così importante – spiega il presidente regionale di Avis Basilicata, Sara De Feudis – perché l'attenzione verso chi soffre è il motore che ispira il nostro agire, il nostro donare, la meraviglia di tutelare la vita, sempre e ovunque”.