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Troiano: ”L’evento intende svolgere la funzione di laboratorio didattico per questo fiore particolare”

Il prossimo 22 maggio, domenica, il comune di San Paolo Albanese organizza una passeggiata ecologica “Banxhurna Ka Karnara”, una manifestazione dedicata alla simbiotica relazione tra natura e cultura arbereshe locale. Per porre in rilievo la peonia peregrina di Monte Carnara. Un particolare fiore che cresce sul Monte Carnara, a 5 chilometri dal paese, originaria dell’Europa meridionale e delle vicine regioni asiatiche. Un evento diverso dal solito, all’aperto allo scopo di svago, di ricreazione ma soprattutto di studio: alla scoperta e alla conoscenza della Banxhurna Ka Karnara, fiore che ispira tante canzoni popolari del posto. Negli aneddoti e nei canti popolari arbereshe la Banxhurna viene associata ad una bellissima donna, sgarbata, con virtù e difetti, come l’odore forte e acre del fiore che, una volta colto, si sciupa rapidamente. Un fiore a manifestazioni festose del luogo che riesce a ispirare, come raccontano alcune pagine di storia del luogo, musiche e canzoni popolari come “këto vashasitë e tona çëna undruan si xhinduldhona, faqe kuqe si koqe sheg, si banxhurna tek një breg”(tarduzione: queste nostre ragazze, vestitesi a nuovo come gentil donne, con guance rosse come chicchi di melograno, come la peonia su un monte).

 

Un fiore che cresce a San Paolo Albanese sul monte Carnara dove si può godere della Timpa Pietrasasso, la Falconara e Timpa San Lorenzo, le distese dell’associazione abete-faggio di Cugno Cumone e di Cugno dell’Acero e le colonie di pini loricati sui costoni dolomitici di Serra di Crispo e di Serra delle Ciavole, fino alle cime di Serra Dolcedorme, di Monte Pollino e di Serra del Prete. Un fiore, definito da storici del luogo, con i molteplici valori naturali e culturali mette in luce l’ostinata capacità dell’umanità a conservare e salvaguardare il patrimonio identitario nella sua complessità. Storia, cultura ed identità attraverso un fiore particolare e forse anche raro. “L’evento intende svolgere la funzione – sottolinea Antonio Troiano Mosè, sindaco di San Poalo Albanese - di laboratorio didattico ed esperienziale con il compito di scoprire, osservare, percepire, conoscere, riflettere studiare, ma soprattutto proteggere questo fiore particolare”.

 

Oreste Roberto Lanza