Tante ricette con le melanzane rosse spiegate dai vari chef arrostite, al carpaccio, sott’olio e fritte

Il bianco e il rosso binomio vincente della sagra di Rotonda, comune in provincia di Potenza. Questo quanto i tre giorni della sagra del fagiolo bianco poverello e la famosa melanzana rossa, prodotto tipico di Rotonda, ha evidenziato nell’appuntamento dei prodotti tipici che annualmente avviene nel pieno del Parco Nazionale del Pollino. La Melanzana Rossa di Rotonda DOP ha forma tondeggiante simile a un pomodoro e pesa fino a 200 grammi. A inizio maturazione presenta sfumature verdastre, mentre quando è ben matura è di colore arancione vivo tendente al rosso lucido. Polpa carnosa con un contenuto con importanti valori nutrizionali. Tutti restano stupiti dalla sua particolare forma, ancor di più dal suo sapore. Sembra un pomodoro ma è una semplice melanzana con una punta di amaro appena incontra il palato, alla fine la rende appetibile per diverse ricette. Al forno per fare melanzane arrostite che ben si abbina con tutti i pesci marinari; al carpaccio, sott’olio, piccoli cubetti saltati in padella, fritti per primi piatti particolari con una vellutata di formaggio caprino. Tante le ricette spiegate dai vari chef presenti alla ormai attesa e rinomata sagra della melanzana rossa che hanno consegnato ai tanti turisti e visitatori presenti tante e diverse altre ricette.

 

Insomma un prodotto non più di nicchia, negli ultimi anni ha ottenuto attenzione anche su mercati internazionali per via anche della presenza di profumi composti da estratti naturali della melanzana rossa ottimo perché pare contenga percentuali alti di antiossidanti. Nel piccolo borgo lucano di Rotonda non c’è casa senza un po' di melanzana rossa in dispensa, nei vari negozi di frutta e nei ristoranti presenti. Melanzana rossa ma anche il fagiolo bianco poverello ricordato e intenzionato nella dodicesima sagra come prodotto anch’esso tipico da queste parti, caratterizzato da un baccello di colore giallo chiaro striato e un seme ovale, bianco senza screziature. La percentuale di proteine su questo legume è del 27 per cento sulla sostanza secca e si inserisce tra i legumi con più alta quantità di proteine vegetali. Molte sono le ricette di questo territorio che utilizzano questo legume: la “scarola e fagioli bianchi”, i “cavoli e fagioli bianchi” e le “patate e fagioli minestra impastata”. Un fagiolo particolare apprezzato perché riduce drasticamente i tempi di cottura di cui necessitano il fagiolo classico.

 

Oreste Roberto Lanza