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Aziende di punta saranno quelle produttrici del Peperone di Senise Igp. Capofila Azienda Agricola Sud

L'ente Parco nazionale del Pollino ritorna a Terra Madre - Salone del Gusto di Torino, l'evento del cibo buono, pulito e giusto di Slow Food, con uno stand di 50 metri quadri inserito nella cornice di Parco Dora, per narrare in una dimensione unitaria la bellezza naturalistica, la forza attrattiva dei borghi, le potenzialità turistiche del grande areale attorno alla montagna del Sud, ma soprattutto la forza esperienziale, evocativa, culturale e sapienziale delle espressioni alimentari più rappresentative che si producono nel perimetro del Parco. Il Pollino, dunque, si propone come modello di pluralità alimentare che sa fare della valorizzazione dei produttori custodi ed eroici il punto di forza per narrare la straordinaria ricchezza legata ai saperi e sapori dell'area protetta calabro lucana.


A Terra Madre - Salone del Gusto, il Pollino sarà rappresentato da una Ats composta da sei aziende (tre calabresi e tre lucane) che hanno scelto di rappresentare insieme la forza produttiva delle aziende del Pollino, riuscendo a costruire, anche con l'ausilio delle condotte Slow Food che gravitano nell'area del Pollino, una rete di 55 aziende che saranno i testimonial del racconto plurale e univoco dell'area protetta nella più grande fiera dell'agroalimentare che si apre all'internazionalità con la presenza di tutti i produttori afferenti ai progetti internazionali di Slow Food.
È significativo il fatto che l’azienda capofila dell’Ats, che ne rappresenterà altre 55 tra quelle calabresi e lucane, è l’Azienda Agricola Sud di Palermo Felicia, azienda che produce il famoso Peperone di Senise Igp. Nella compagine delle aziende, poi, figura anche la Masseria Casa Arleo di Senise, altra produttrice di peperoni. I titolari delle aziende sottolineano come il ruolo di rappresentanza riconosciuto ai loro marchi abbia un particolare significato per il prodotto principe dell’enogastronomia lucana, al quale viene riconosciuto un ruolo guida tra i prodotti del Parco del Pollino, il sui ricco paniere rappresenta il punto di forza dell’area protetta.

peperoni rossi freschi
Degustazioni, laboratori, talk di narrazione delle peculiarità dell'area parco, aperitivi con i prodotti identitari, interventi di produttori e cuochi che lavorano nei comuni del Pollino animeranno lo spazio espositivo che si trasformerà in una grande piazza accogliente per i visitatori di Terra Madre.
“Torniamo a Torino - ha dichiarato Domenico Pappaterra, presidente del Parco nazionale del Pollino - consapevoli del valore delle nostre produzioni tipiche, dei presidi alimentari di Slow Food che abbiamo aiutato a nascere e consolidarsi, della genuinità e qualità del lavoro dei produttori che hanno scelto di produrre eccellenze alimentari in maniera sostenibile. Lo facciamo, dopo gli anni di pandemia, forti di un protocollo d'intesa firmato con Slow Food Italia ed i regionali di Slow Food Calabria e Basilicata, avendo la volontà di continuare ad irrobustire la filiera dei produttori che scelgono la filosofia del cibo buono, pulito e giusto.”
Se la Rigenerazione è il tema guida di quest'anno il Pollino vuole giocare un ruolo da protagonista per inserirsi in una proposta di vera transizione ecologica che faccia del cibo il punto cardine per il rispetto del territorio e la visione moderna, ancorata al passato e alle tradizioni.