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La pubblicazione dei due cataloghi è ad opera dell’Unpli di Basilicata

Un viaggio è sicuramente una delle esperienze più belle e costruttive da fare nella vita. È un’occasione per lasciare le nostre abitudini e partire verso nuovi posti, nuove culture e nuove persone. Per molti viaggiare è una necessità: offre una grande quantità di benefici, apre il cuore e la mente e migliora la nostra capacità di immaginazione. Proprio l’immaginazione attraverso la lettura di un buon libro può diventare l'eco vagante che solo un poeta può imprigionare nella rete di un verso.

 

Proprio questo succede leggendo i due volumi di “Viaggio nel Patrimonio Culturale Lucano” realizzato con la collaborazione della Pro loco UNPLI Basilicata dove protagonisti sono stati gli operatori volontari, coadiuvati dall’Olp, operatore locale di progetto, impegnati nelle sedi delle diverse pro loco lucane. Senza dimenticare la stessa UNPLI di Basilicata, con il suo presidente Franciosa, da sempre attento alle buone effervescenze di questo nostro territorio lucano. “Raccontare la Basilicata - come sottolineato, nella prefazione, da Antonio Nicoletti, direttore generale dell’agenzia di promozione territoriale della Basilicata - e i suoi borghi attraverso frammenti di storia, ricette, proverbi, dialetti è un’operazione al tempo stesso affascinante e amorevole, di scoperta e di promozione. In queste piccole comunità abitano insediamenti antichissimi dove il tempo ha sedimentato saperi che affiorano sotto varie forme”.

 

È vero, viaggiare in questi borghi, sulle strade, nei percorsi di mare e di montagna lascia affiorare un respiro vero e autentico di come questa nostra Lucania sia terra vera e originale in tanti aspetti. Terra di storia autentica e ricca di molte soprese che sorprendono ancora gli stessi abitanti. Solo 41 borghi dei 131 per indicare un inizio di un percorso quello che si legge in queste pagine brevi, interessanti nelle analisi e sintesi per raccontare le singole storie dei dialetti, delle tradizioni e della propria gastronomia. Sono pagine da cui emerge con forza il desiderio di tramandare, tramettere, consegnare per conservare, la cultura lucana che nell’attualità si può fare anche attraverso il mezzo della comunicazione per diffondere quella memoria che ha radici in una identità fortemente radicata. Comunicare per sollecitare il viaggio; per andare in piccoli e grandi centri lucani per essere affascinati, stregati in alcuni posti, conquistati per tanti, rapiti e molte volte sedotti da luoghi incantevoli, che queste pagine mettono in mostra. Oltre seicento pagine per rinverdire l’idea che il patrimonio culturale lucano merita importanza e attenzione e che tutti debbano impegnarsi per far sì che resti vivo nell’animo e nel cuore delle nostre generazioni future. Uno scritto che coinvolge pienamente nella lettura. Proprio come lascia intendere il presidente regionale dell’UNPLI Basilicata, Rocco Franciosa, alla fine della presentazione: la Lucania va scoperta, vissuta e amata.

 

Oreste Roberto Lanza


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