Vincitore dell’edizione 2020. La premiazione dell’edizione 2021 si terrà a Lanzo torinese

È stato il vincitore, nella sezione romanzo edito, del premio letterario il borgo italiano, 2020. Appassionato alle Scienze naturali grazie al professore di matematica delle scuole medie ed alla lettura del testo di Darwin “Viaggio di un naturalista intorno al mondo”, Riccardo Viselli, di Ceprano, in provincia di Frosinone, frequenta il Liceo Scientifico a Frosinone, si iscrive quindi alla Facoltà di Scienze Geologiche della Sapienza di Roma e si Laurea nel 1995.Fonda un centro di ricerca sismologico per il monitoraggio e lo studio dei terremoti dell'Appennino Centrale. Scrive diversi libri su raccolta differenziata e recupero/riciclaggio e pubblica inoltre cinque testi sulle bonifiche, il cambiamento climatico, le acque minerali, i terremoti e la gestione dei rifiuti urbani. Ma la sua vera essenza di scrittore si rivolge al colore giallo del romanzo. “Il Lupo di Cartellino”, primo suo romanzo giallo, ha raccolto da subito la maggiore attenzione all’interno della giuria per aver scritto un racconto semplice, ben articolato, e da una lettura di facile comprensione. Un libro di paesaggi, colori e sapori, in un paese della Ciociaria in cui la vita è ancora scandita dal ritmo delle stagioni. Un libro che racconta la vita di un borgo ribattezzato Cartellino, che ben si identifica con il proprio paese natio Ceprano.

 

Pagine anche di contrapposizioni: la luce degli spazi in cui la natura è ancora protagonista e il buio di luoghi angusti dove si nasconde e autoalimenta paura, ozio e la malvagità umana. Le tenebre della superstizione popolare che offusca la ragione e la luce della razionalità che si ostina e resiste. Ambientato in questo piccolo borgo rurale della Ciociaria, fine 1984,tra i lavori nei campi nebbiosi, nelle fattorie e nelle cantine profumate di mosto che scandiscono le tranquille giornate di inizio novembre mentre tutti si preparano a festeggiare il patrono San Martino. Un giallo reso avvincente dalla figura di un maresciallo Arduino Del Banchetto, coadiuvato dagli appuntati Fulvio Ponte e Davide Mantona, con grandi doti investigative che si aggiungono ai rituali del paese: il caffè, il bicchiere di vino e l’affettuoso e ironico scambio di battute con gli abitanti del paese e le attese proprie della vita di caserma.

 

In tutto questo vi è un dovuto pizzico di ironia, caratteristica principale di questo militare Arduino del Banchetto che sa ridere e sorridere, sa scorgere e riconoscere, insieme a quello nascosto, anche il lato buffo delle cose. Tre tragici eventi sconvolgono le serene notti del plenilunio. Quale orrore nasconderà il bosco di Cartellino? Il maresciallo dei Carabinieri Arduino Del Banchetto sarà chiamato ad una prova ardua, tra la superstizione dilagante, l'invidia del suo superiore e l'ostilità del parroco. Ben oltre 200 pagine che lasciano il lettore sulla graticola fino alla fine per capire, come una nevicata, la nevicata del secolo, ha salvato la vita dei cartellinesi, della carriera del maresciallo e di un bimbo tirato dentro in questa storia. Il premio letterario il borgo italiano, riparte da questo importante riconoscimento per approdare, per la premiazione dell’edizione 2021, al Nord, al borgo di lanzo Torinese, con una nuova scoperta di scrittori sempre più legati ai borghi italiani, risorsa vera del nostro bellissimo territorio nazionale.

 

Oreste Roberto Lanza