“Il mio è un racconto di verità, una riflessione se questo sistema è attuale oppure no”

Si è svolto presso il centro sociale di Lagonegro l’atteso incontro con l'ex-pm Luca Palmara, per la presentazione del suo libro dal titolo “Il Sistema - Alessandro Sallusti intervista Luca Palamara”. Nell’aula dei congressi del centro sociale in videoconferenza, il direttore del “Giornale” Alessandro Sallusti. In sala, invece, con il rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, il sottosegretario con delega all’editoria, il Lucano e docente universitario Giuseppe Rocco Moles, l’avvocato Sabella e il Sindaco di Lagonegro Maria Di Lascio, che ha portato i saluti e la soddisfazione per l’evento della sua comunità. L’incontro moderato dalla giornalista Donata Martina Manzolillo, ha sortito diversi interrogativi e domande provenienti da una curiosa e ben assortita platea. Edito da Rizzoli, alla tredicesima edizione con ben 165 mila copie vendute, il libro fissa bene un punto: il potere della magistratura non può essere scalfito, chi si mette contro viene asfaltato.

Palamara definito l’uomo del malcostume giudiziario che ha squarciato letteralmente un modo di fare politica nella magistratura. “Guardi – sottolinea Luca Palamara – mi sento vittima del sistema e per questo che ho deciso di raccontare i fatti e le situazioni che realmente mi hanno riguardato. Ipotizzare che il mal funzionamento delle correnti interni alla magistratura potesse evidenziarsi solo con me, era un qualcosa che non rispondeva alla verità”. Nel libro ad un certo punto si legge: il sistema ha deciso che doveva andare all’inferno quando ho toccato il cielo. Cosa significa? “Il mio è un racconto di verità per come realmente sono andate le cose; il mio dire è quello di offrire una riflessione se questo sistema è attuale oppure no. Alla fine ho preferito raccontare più che la mia storia quella dei rapporti tra politica e magistratura negli ultimi quindici anni si è avuta nel nostro paese. Il mio non è un libro contro la magistratura ma per la magistratura, per quei giudici che mandavano avanti la macchina della giustizia e sono fuori da queste tematiche”. Politica e magistratura, magistratura e politica chi la fa da padrona? “Dico che la stragrande maggioranza dei giudici è totalmente avulsa da questo meccanismo associativo politico.

Sono quelli, come anche in Basilicata, che mandano avanti la macchina della giustizia. Poi c’è un altro aspetto quello del confronto di due poteri, quello della Magistratura e quello della politica. Negli ultimi anni con il venire meno dell’autorizzazione a procedere vi è stato uno sconfinamento della magistratura. Tante indagini che hanno determinato un sovvertimento di forze del governo”. Poi la triade politica- magistratura- giornalisti che può portare alla distruzione di una persona. “Qui – aggiunge Luca Palmara – ci vuole veramente poco, purtroppo”. Nel libro alla fine si legge che il Sistema si può attaccare ma si rigenera sempre, allora alla fine le speranze quali sono? “Se il sistema si rigenera – ha concluso Luca Palamara - bisogna fermarsi un attimo e insieme alle istituzioni verificare quali le soluzioni per migliorare i meccanismi della magistratura”.

 

Oreste Roberto Lanza