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Slepoj: ”Opportuno mettere in atto una sorta di percorso di auto-analisi”

Mercoledì 11 agosto, a Tursi, presso la Casa Museo Albino Pierro verrà presentato il libro “L’orologio della mente” della psicologa e scrittrice italiana di Portogruaro, Vera Slepoj. Dall'esperienza della pandemia gli strumenti di automedicazione per proteggere la nostra psiche dalle emergenze. Scritto interessante dove l’autrice cerca di individuare stati d’ansia o di angoscia, paura, rifiuto, solitudine, caos emotivo, ossessioni e manie come i sintomi che possono derivare dalle situazioni di convivenza forzata e di pericolo e indica la sottomissione psicologica come il vero rischio. In queste condizioni possono nascere vere e proprie patologie come l’aggressività, l’infelicità, la frustrazione e la violenza fisica o psicologica. Un libro – bussola per riconoscere e imparare a contenere i moti dell’animo più aspri e amari.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma e di Vittoria Franchino, socia del centro studi Albino Piero, interverrà l’autrice Vera Slepoj, premiata qualche giorno fa al premio Rabatana edizione 2021, che approfondirà i temi trattati nel suo ultimo impegno letterario, indicando criteri e modalità per attraversare i cambiamenti che il futuro ci imporrà. Un libro come strumento per cercare di ripartire superando il tempo del Covid. “Praticamente chiusi in casa – sottolinea Vera Slepoj – per tanto tempo è opportuno mettere in atto una sorta di percorso di auto-analisi ed è necessario dividere il percorso come un viaggio di autoanalisi o di automedicazione. La cura e l’automedicazione psicologica che questo volume insegna, può accompagnarci ad attraversare i cambiamenti che il futuro ci imporrà”. Le conclusioni sono affidate a Rosa Gentile, presidente di Confartigiano Matera. A coordinare l’incontro Leandro Verde, socio del centro studi Albino Pierro. Inizio fissato per le ore 20,30.

 

Oreste Roberto Lanza