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L’ultimo libro del lucano Sproviero, intreccio unico e sorprendente per riuscire a ottenere i segreti aziendali

“Probabilmente non si saprà mai perché le cose accadono; probabilmente non sarà mai dato sapere la verità”. Alcune volte si ha la sensazione che l’ultima pagina possa aiutare a spiegare e capire la narrazione completa di un libro. L’ultima pagina, la 219, del nuovo impegno letterario di Egidio Sproviero, scrittore lucano, natio di Castelluccio Inferiore, in provincia di Potenza, “Strategia Criptata” di Santelli Editore – certifica che una sensazione può trovare conferma in una convinzione. Il suo giallo fresco di uscita nelle librerie e sui canali social, ottobre 2021, convince il lettore che è proprio cosi: tante cose che accadono, non si sa mai perché accadono; non è dato mai sapere la verità. Un incontro - scontro, in una giornata scura con nubi gonfie di pioggia, tra una bellissima modella finlandese, vestita con un elegante tailleur scuro, Svetlana e un broker Leopold è il punto di inizio di un elegante racconto, un vero giallo criptato al centro del quale protagonista è una busta gialla (capitolo 5).

 

Un documento sottratto dal broker semplicemente per ricordare in seguito quell’incontro con una spia che ha carpito segreti aziendali di una ditta che detiene il monopolio dello sfruttamento del Citrullio. Un intreccio casuale delle vite di personaggi incontratesi casualmente che può modificare gli eventi dell’economia mondiale. Trama avvincente, intricata incline alle dinamiche del thriller senza essere banale, con richiami al genere della fantascienza distopica e una forte caratterizzazione dei personaggi, che emergono dalle pagine del testo come figure a tutto il mondo. Ben trentasette capitoletti ben scritti con una lettura leggera; mai annoiano il lettore perché il racconto è ben movimentato riuscendo a tenere ben legate circostanze e i personaggi che l’autore riesce di pagine in pagine a inserire come dei tasselli nell’enigmatico puzzle. Una storia precisa, quella che un lettore di gialli vuole leggere dove non vuole capire subito chi è il colpevole e non sopporta le cose fatte. Nel racconto c’è di tutto e di più: la Lucania con la propria gastronomia (Lacanè di grani antichi e con vino della cantina del Notaio di Rionero in Vulture), con i suoi aspetti culturali, letterari e storici.

 

Un libro ben condito e con ingredienti che lasciano il lettore attento e vigile fino alle ultime pagine. Un intreccio unico e sorprendente, che porterà i protagonisti a lottare per riuscire a ottenere i segreti aziendali, passando per drammi e omicidi. La domanda di un buon giallo è sempre: alla fine, chi potrà dire di averla spuntata? Si dice sempre che la lettura di buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati. Egidio Sproviero potremmo annoverarlo in questa eccellente categoria per aver scritto un buon libro apertosi con un’aspettativa e chiuso con un profitto.

 

Oreste Roberto Lanza