E’ successo a Rimini nel cuore della notte. Il cordoglio del sindaco di Melfi Valvano

Il rogo nella notte tra lunedì e martedì, al terzo piano del residence «Il Capodoglio», in via Nicolini a San Giuliano a pochi passi del lungomare di Rimini. La vittima, Arianna Tetta di 37 anni, per proteggersi dal rogo, si era chiusa nel bagno, senza finestre o balconi, dove è stata ritrovata senza vita. La donna, originaria di Melfi, centro in provincia di Potenza, era arrivata a Rimini in ottobre e lavorava come collaboratrice scolastica in un istituto non molto lontano dal residence, le scuole Primarie Madre Teresa di Calcutta dove era stata assunta nel corpo aggiuntivo impiegato in vista dell’emergenza Covid.

Era stata a Rimini dal febbraio a giugno e poi era tornata con l’apertura delle scuole a settembre da quando aveva preso servizio al plesso scolastico "Decio Raggi» di San Giuliano, a due passi dal residence dove ha trovato la morte. Subito è scattato l’allarme, sul posto sono accorsi i mezzi dei vigili del fuoco oltre alle ambulanze del 118 e le Volanti della polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, ad arrivare per primi sul posto sono stati gli agenti della Questura che hanno cercato di entrare nell'appartamento della 37enne invaso dalle fiamme nel tentativo di liberarla ma hanno dovuto desistere.

Nell’immediatezza dell’evento anche il proprietario del residence che è riuscito a fare poco visto le fiamme che avevano da tempo avvolto l’appartamento. Al momento tante le ipotesi al vaglio delle autorità, l’ipotesi prevalente quella di un incendio accidentale, forse una sigaretta non spenta caduta sulla coperta del letto. Commozione e rammarico per i dipendenti del comune riminese:” Siamo distrutti dal dolore, la ragazza si era integrata e aveva subito mostrato entusiasmo”. Il cordoglio del sindaco di Melfi Livio Valvano e dell’intera comunità melfitani: “Una ragazza impegnata nel sociale Aveva una rara sensibilità per la sua comunità, per l’ambiente e per le problematiche sociali”.

 

Oreste Roberto Lanza