In Italia ripartite oggi le somministrazioni, la sicurezza dei vaccini è fondamentale per sconfiggere il virus

In Italia sono ripartite oggi alle 15 le somministrazioni del vaccino Astrazeneca.L’Agenzia europea del farmaco ha confermato il proprio via libera al vaccino imputato, ribadendone la sicurezza ed efficacia. “I benefici sono superiori agli eventuali rischi, il vaccino non è legato a rischio trombosi”, ha detto la direttrice dell’Agenzia europea del farmacoEmer Cooke. A causa del decesso di alcune persone vaccinate con il siero anglo-svedese, Olanda, Francia, Germania, Spagna e anche l'Italia avevano deciso "a cascata" di sospenderne la somministrazione in "via cautelativa". «Non si è mai visto un allarme diventare così ampio sulla base di così pochi dati» aveva già affermato giorni fa Nicola Magrini, direttore dell’Aifa, condannando con queste parole il clima di panicoscatenato dopo lo stop alle somministrazioni del vaccino AstraZeneca.

Le precisazioninon sono mancate anche negli scorsi giorni. In tutta l’Europa e nel Regno Unito, su un totale di 17 milioni di soggetti vaccinati con il siero prodotto insieme con l’Università di Oxford e in collaborazione con l'Irbm di Pomezia «ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino, in base al numero di casi che la Società ha ricevuto all’8 marzo». L’azienda aveva anche puntualizzato, inoltre, che tale numero di eventi “è molto più basso di quanto ci si aspetterebbe che si verifichi naturalmente in una popolazione generale di queste dimensioni ed è simile per altri vaccini Covid-19 autorizzati”. Il panico in Europa si era scatenato principalmente a causa delle segnalazioni di coaguli di sangue diagnosticati in diverse persone, tra le quali una deceduta in Austria e un’altra in Danimarca, ma tempestivamente e doverosamente l'Agenzia europea del farmaco (EMA) ha subito rivelato di aver avviato un’indagine, nonostante si disponeva già di dati a sufficienza per escludere una dimostrabile connessione con il vaccino. Ciò nonostante ipotesi catastrofiche, caos mediatico e panico, oggi particolarmente social, non hanno avuto comunque freni.


Nel caso dei decessi verificatisi in Italiamigliaia di persone vaccinate con gli stessi lotti di AstraZeneca “sospetti” non hanno avuto nessun problema, maper l’azienda è stato comunque giusto aspettare i risultati degli altri accertamenti istologici disposti dalla magistratura per verificare se si era trattato anche in questo caso di coincidenze o se si erano prodotte “alterazioni” in alcune dosi del siero somministrato, macome hanno dimostrato in primis le migliaia di rinunce (in Sicilia così come in tutta la Penisola) da parte di persone che avevano prenotato la profilassi, l’unico risultato ottenuto anche in Italia è stato quello,purtroppo o per fortuna,di un netto rallentamento della necessaria corsa all’immunizzazione, ad oggi l’unica soluzione per il ritorno ad una parvenza di “normalità”. Gli appelli a fermare gli allarmismi e le rassicurazioni da parte dell’Oms, sulla base dei dati scientifici, ha confermato l’uso imprescindibile del vaccino di Oxford nel Piano globale anti-Covid. Una fermezza, come indicano i numeri, basata sull’evidenza inopinabile della “matematica” e non sulla spinta emotiva di ipotesi, almeno per ora, senza alcun fondamento. I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca comunque “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata: complessivamente "sono stati riportati 25 casi" di eventi tromboembolici rari "su 20 milioni di vaccinati" con AstraZeneca. A ogni modo il foglietto illustrativo del vaccino sarà aggiornato con le nuove evidenze emerse nel corso delle indagini.

È stato calcolatoche nei Paesi occidentali, una persona ogni 37 secondi muore a causa di trombi che ostruiscono il flusso di sangue nelle vene o nei polmoni (ovvero più di 843.000 morti ogni anno). Gran parte delle vittime di tromboembolia venosa (TEV) sono europee (540mila), tant’è che nel Vecchio Continente muoiono più persone colpite da TEV che da cancro al seno, cancro alla prostata, AIDS e incidenti stradali messi insieme. Insomma, allarme finito, non c’è da preoccuparsi, perlomeno ad ora dei vaccini: è importante che tutti si vaccinino per uscire dal limbo che affligge l’intero globo da ormai più di un anno. Il parere dell’Ema ora ne è una ulteriore prova. "AstraZeneca accoglie con favore le conclusioni dell’Ema e dell'agenzia britannica del farmaco (Mhra) sulla sicurezza del suo vaccino". Lo rende noto in un comunicato il gruppo anglo-svedese. "La sicurezza dei vaccini è fondamentale e accogliamo con favore le decisioni delle autorità di regolamentazione che affermano il beneficio che il nostro vaccino può rappresentare nel fermare la pandemia", ha dichiarato Ann Taylor, ChiefMedicalOfficer di AstraZeneca, sottolineando di avere fiducia nel fatto che le vaccinazioni possano riprendere Europa. Draghi: "La sospensione del vaccino AstraZeneca, attuata lunedì con molti altri Paesi europei, è stata una decisione temporanea e precauzionale", ha ricordato il premier sottolineando che comunque qualsiasi fosse stata la decisione dell'Ema la campagna vaccinale sarebbe proseguita con la stessa intensità, con gli stessi obiettivi. "L'incremento nelle forniture di alcuni vaccini aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche –ha aggiunto -Abbiamo già preso decisioni incisive nei confronti delle aziende che non mantengono i patti".

 

Silvia Silvestri