Concludere con gli over 60, poi aprire a tutti. In arrivo altre 42 milioni di dosi

Il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo guarda oltre, lui sta già pensando a promuovere nei prossimi mesi le «vaccinazioni anche nelle scuole, come si faceva una volta negli anni Settanta», contro il vaiolo. Lo ha annunciato ieri, il generale, intervenendo all’inaugurazione del nuovo hub vaccinale di Porta di Roma. Vorrebbe dire, davvero, dare l’accelerata definitiva all’operazione Italia Covid Free. Intanto, passo dopo passo, per due giorni di seguito (517 mila il 29 aprile, 508 mila il 30 aprile) è stata superata la soglia delle 500 mila dosi quotidiane. Ma buono è anche il dato del primo maggio: 419 mila 280 punture, un record considerando il giorno festivo. Il 25 aprile, per dire, le iniezioni furono poco più di 265 mila. Così, dall’inizio della campagna, a fine dicembre, siamo arrivati oggi a 20.652.663 dosi somministrate (a 11.764.743 donne e 8.887.920 uomini) cioè l’83,7% del totale di quelle consegnate alle Regioni, finora 24.689.260. Circa 4,5 milioni di dosi, quindi, sono ancora «in cassa» e «prontamente disponibili». E gli italiani immunizzati, cioè che hanno ricevuto già prima e seconda dose, hanno superato ieri quota 6 milioni (6.221.316).

Ma il bello deve ancora venire. «A maggio - dice Figliuolo - riceveremo altri 15-17 milioni di dosi (altri 25 milioni poi entro giugno, ndr). Solo tra il 5 e il 7 maggio arriveranno oltre 2,1 milioni di dosi Pfizer e tra il primo maggio e ieri ne sono arrivati altri 3 milioni. L’Italia ce la farà e in fretta ma ora non dobbiamo passare dai Mi-Vax , i saltafila, ai No-Vax delle classi più giovani...». Il generale ha le idee chiare: «Sulla somministrazione del vaccino anti-Covid agli over 80 ci siamo, con una copertura già dell’85%; sugli over 70 siamo lì; sugli over 60 e anche sugli over 65 invece è opportuno insistere. Dobbiamo completare queste classi, poi apriremo in maniera multipla e parallela su tutte le altre classi di età». Vaccinazione di massa, insomma, anche grazie all’aumento dei centri disponibili, dando presto «la possibilità di somministrare - annuncia Figliuolo - pure ai 730 punti aziendali in modo da vaccinare in fretta le classi produttive, penso al settore turistico alberghiero...». Perché l’estate si avvicina e la parola magica allora è «capillarizzazione», che significherà nei prossimi mesi coinvolgere sempre più anche i medici di base e le farmacie nella somministrazione dei sieri anti-Covid. Le Regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione risultano la Liguria (88,6%), l’Umbria (86,5%), l’Emilia-Romagna (86,5), il Veneto (86,3%) e la Valle D’Aosta (85,6%).

Quella con la minore percentuale è la Calabria (76,2%) che per recuperare un po’ di terreno dal primo maggio ha lanciato i «Vax Days», quattro giorni dedicati a over 80, soggetti fragili, insegnanti e caregiver. Twitta la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti: «Un milione di lombardi immunizzati con entrambe le dosi di vaccino (per il 60% over 80); 2,5 milioni con almeno una dose. La Lombardia è la prima Regione che raggiungerà l’immunità di gregge». Per quanto riguarda gli over 80, il Lazio è addirittura al 94% anche se negli ultimi giorni è rimasto un po’ sotto il target dei 50 mila vaccini quotidiani. Ma l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, resta fiducioso: «Andiamo verso quota 2 milioni di somministrazioni. In settimana scenderemo ancora a ritroso sul target anagrafico, cominceremo con le prenotazioni di quelli dai 57 ai 56 anni». Anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sembra ottimista: «Se arrivano le dosi di vaccino che ci spettano, riusciremo a immunizzare Napoli entro luglio. Al momento siamo ancora sotto di 200 mila dosi». Quasi mezzo milione di persone in Campania (497.495) ha già ricevuto la seconda dose e il direttore generale dell’Asl Napoli 2, Antonio D’Amore, ha annunciato ieri che «Procida, 10 mila abitanti, può essere dichiarata la prima isola Covid free», avendo raggiunto quasi il 90% della popolazione. «E dal 4 maggio si inizia la vaccinazione di Ischia con la stessa voglia», ha concluso l’assessore D’Amore.