Si tratta del giovane Filippo Falotico originario di Laurenzana. Il cordoglio del sindaco Michele Ungaro

Era di origini lucane uno dei tre lavoratori morti a causa del crollo della gru da cantiere ieri mattina poco prima delle ore 10.00, in via Genova, a Torino. La gru, per motivi ancora da accertare, ha ceduto durante l'allestimento del cantiere ed è collassata su un palazzo di sei piani. Accanto Roberto Peretto, di Cassano d'Adda (Milano), 52 anni, Marco Pozzetti, 54 anni, di Carugate (Milano), riverso a terra anche il lucano Filippo Falotico, 20 anni, residente a Coazze (Torino) morto poco tempo dopo in ospedale al Cto di Torino. Filippo Falotico era infatti figlio di un uomo di Laurenzana, da tempo trasferitosi in Piemonte con la famiglia. Il giovane frequentava la Basilicata, dove aveva parenti e amici e dove era atteso anche per queste prossime festività natalizie.

 

Ancora una morte bianca, ancora sul posto di lavoro, ancora un lucano. Segno di un paese dove il mondo del lavoro è carente di tutele per i lavoratori, frutto anche di mancanza di controlli veri e costanti. Un mondo del lavoro dove la sicurezza costa troppo per le aziende che tante volte guardano al profitto e non alla prestazione umana. Se il lavoro è costituzionalmente un diritto, il dovere per l’azienda è quello di creare condizioni di tutela e di normalità perché tutto si realizzi in piena sicurezza. Morire sul posto di lavoro dimostra quanta strada il nostro paese ha da percorrere per diventare nazione. Il sindaco di Laurenzana, Michele Ungaro, ha espresso il suo cordoglio alla famiglia, a nome di tutta la comunità.

 

Oreste Roberto Lanza