Fondamentale per gli italiani sarà il ruolo del «Garante prezzi». Sanzioni amministrative da 500 a 5000 euro

Sarà varato questo venerdì dal Consiglio dei Ministri il decreto che diminuirà i prezzi di benzina e gasolio. Le risorse a disposizione sono scarse, ma secondo le ultime informazioni che arrivano lo scudo contro i rincari dovrebbe portare a un alleggerimento del costo del carburante per tre mesi di circa 20 centesimi. In programma intanto anche altri interventi, tra cui quello sulle bollette e sulla possibilità di introdurre una maggiore possibilità di rateizzazione. Secondo quanto prevede la delibera dell’Arera, che recepisce quanto approvato in manovra: chi con utenza domestica si dovesse trovare in morosità, potrà rateizzare, manifestando espressa volontà, senza interessi fino a 10 mesi quanto dovuto relativo al periodo gennaio-aprile. Fondamentale per gli italiani sarà il ruolo del «Garante prezzi», che potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici che hanno portato alle variazioni di prezzo, anche perché in caso di mancato riscontro entro 10 giorni è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 5000 euro.

Il governo rassicura e rassicurerà venerdì che sta operando anche sul fronte ‘rincari alle pompe di benzina’. Il prezzo del carburante sarà monitorato dalla struttura “Monopoli e Dogane”, alla quale sono collegate 20 mila pompe di benzina. Il ministro dello Sviluppo Giorgetti ha già proposto inoltre di rifinanziare subito il Fondo di garanzia per le Pmi e un fondo ad hoc per i ristori delle imprese più esposte per 1,8 miliardi. Inoltre vorrebbe anche stendere una protezione sulle materie prime e allargare il campo di azione del goldenpower oltre le imprese strategiche. Materie che vanno valutate con attenzione per verificarne la percorribilità, allo stesso modo delle proposte di Cingolani per tassare gli extraprofitti di tutte le società energetiche.

Si vocifera anche sull’introduzione di una norma che consentirà al governo di bloccare l’esportazione di materie prime. Per rispondere alla penuria riscontrata in questi giorni dalle imprese locali. Il ministro dell’Agricoltura Patuanelli vorrebbe ottenere lo status di energivore per le attività agricole, consentendo così di abbattere i costi dei fertilizzanti, anche questi andati alle stelle dall’inizio della guerra, così come ha proposto anche una moratoria sui mutui e la possibilità per le aziende di rinegoziare i loro debiti e sei mesi di decontribuzione degli oneri previdenziali.

 

Silvia Silvestri