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Erano ex dipendenti e prendevano aspirapolvere con la scusa di aggiustarle e li rivendevano

Oltre cento solo nella città di Genova le truffe combinate, per questo motivo in manette sono finite quattro persone che sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia Genova - San Martino, che hanno svolto le indagini, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Senise, paese di origine di due fratelli di 40 e 36 anni, finiti anche loro in manette. Le accuse sono molteplici: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, aggravate dal fatto di aver profittato dell'età avanzata delle vittime. Ora si trovano ai domiciliari. L'operazione denominata 'Folletto' era iniziata nel luglio 2020 e "ha permesso di individuare due soggetti genovesi, ex dipendenti della nota azienda tedesca "Vorwerk", i quali, utilizzando sempre il medesimo modus operandi, ovvero fingendosi ancora agenti della citata società, si presentavano presso le abitazioni di persone anziane".

Prima raccontavano di un difetto di fabbrica nell'aspirapolvere posseduto dalle vittime, e poi li convincevano a consegnare i "Folletti" ed i vari accessori, rassicurandone la riconsegna a riparazione effettuata. A quel punto scattava la seconda fase della truffa: gli aspirapolvere venivano rivenduti attraverso piattaforme di vendita online, tra cui "Market Place di Facebook", oppure ricettati attraverso l'attività commerciale degli altri due complici, due fratelli, titolari di una ditta, con sedi a Genova e Senise in provincia di Potenza, specializzata in riparazione e rivendita di elettrodomestici per la pulizia della casa. Per i due fratelli consapevoli della provenienza illecita degli elettrodomestici anche il reato di "ricettazione". Una truffa che ha provocato un danno complessivo, a vittime e all'azienda, di circa 200mila euro.