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Una tradizione religiosa che si tramanda da anni

Quest’anno, dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia da Covid-19, anche a Montegiordano, piccolo comune dell’Alto Jonio cosentino ai confini con la Basilicata, è tornata una delle tradizioni religiose più consolidate: la festa in onore della Madonna del Carmine e della Madonna della Pastorella. Come vuole la tradizione, nella prima domenica dopo Pasqua, i montegiordanesi, di buon mattino, si sono recati a piedi dal centro abitato al Piano delle Rose, contrada situata nei pressi della marina di Montegiordano, per condurre in processione fino al paese i quadri con le immagini sacre della Madonna del Carmine e della Madonna della Pastorella custoditi all'interno di una piccola Cappella. Oltre alla presenza della banda musicale, a rendere caratteristico questo giorno di festa è stata, come tutti gli anni, la presenza delle “Virginill”, bambine in età prescolare e scolare che indossano vesti e veli bianchi in segno di purezza e devozione e che intonavano canti religiosi locali.

quadro madonna del Carmine

Lungo il tragitto, di circa sette chilometri, sono state effettuate tre soste per un piccolo ristoro a coloro che hanno preso parte alla processione: la prima nei pressi della Cappella, la seconda in contrada Mandrone e l’ultima, all’ingresso del paese, presso la famiglia Vicino. Giunti in paese, le immagini sacre hanno fatto il loro ingresso nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova fra gli applausi e la commozione generale dei presenti. I festeggiamenti sono proseguiti nel pomeriggio con la celebrazione eucaristica del Sacerdote Don Nicola Mobilio, l’uscita in processione per le vie del paese alla presenza del sindaco Rocco Introcaso e si sono conclusi con il ritorno in Parrocchia.

L’usanza vuole che i quadri con le immagini sacre restino nella Chiesa di Montegiordano centro fino al 16 luglio, giorno in cui la piccola comunità si prepara a festeggiare nuovamente la Beata Vergine del Carmelo con una processione che, questa volta, parte dal centro di Montegiordano fino alla Cappella nel Piano delle Rose. Quella del 16 luglio è una festa ancora più sentita che si svolge nel pianoro antistante la Cappella, con musica e stand di ogni tipo, e che attira non solo la gente del posto ma anche gli abitanti dei paesi limitrofi, in particolar modo gli oriolesi, da sempre fortemente devoti.

 

Claudio Sole