Si tratta di marito e moglie con il proprio figlio, sono dei Testimoni di Geova

Una famiglia di italiani, una coppia di Testimoni di Geova originari del Potentino e il loro figlio, è stata rapita in Mali, il pericolosissimo Paese del Sahel dove imperversano gruppi jihadisti e dove la Farnesina sta cercando di acquisire informazioni vagliando le poche disponibili. Insieme a loro è stato sequestrato anche un cittadino del Togo.

 

"Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso": Vito Langone, ha espresso così tutta la sua preoccupazione per il fratello Rocco, la moglie Donata e il loro figlio Giovanni rapiti in Mali. "Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto" ha aggiunto spiegando che l'altro figlio di Rocco, Daniele, "dovrebbe essere partito stamattina per la Farnesina". Siamo in attesa. Fino ad ora non ci hanno fatto sapere ancora niente" ha proseguito Vito Langone raccontando che Rocco, operaio, si è trasferito in Mali dopo essere andato in pensione. La casa di famiglia di Rocco e Donata a Triuggio, paese di circa 9mila abitanti in Brianza, non è abitata da tempo e ha finestre sbarrate, erba alta e ragnatele.