vito bardi piergiorgio quarto

 

Piergiorgio Quarto: politica irrazionale. Occorre salvaguardare le realtà regionali

E’ una situazione sconcertante quella creata dal ministro Alberto Bonisoli con la sua decisione di sopprimere il polo museale della Basilicata e, se questa fosse attuata, si concretizzerebbe un enorme passo indietro per la Basilicata in netto contrasto con quanto la regione sta vivendo, ancor più in seguito alla proclamazione della città di Matera a capitale della cultura per il 2019.
E’ in corso una raccolta on line di firme da parte della Cisl, per la petizione contro il decreto del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli il quale, nello specifico, intende accorpare il polo museale della Basilicata a quello della Puglia in un'unica Direzione territoriale.


L’iniziativa di protesta contro questa dubbia decisione presa a discapito della rete museale e culturale della Basilicata è stata immediatamente appoggiata dal presidente della regione Basilicata Vito Bardi, il quale la considera tutt'oggi "utile strumento di sollecitazione e di mobilitazione a favore del mantenimento del presidio culturale all'interno della regione” con lui anche l’attuale presidente della terza Commissione consiliare permanente alle attività produttive e al territorio Piergiorgio Quarto: “I musei non possono essere gestiti on line, impossibile avere un quadro organizzativo unitario da Bari a Grumento come vorrebbe il ministro Bonisoli, autore del contestato provvedimento di soppressione del polo museale lucano. Il decreto privo di logica giustificativa è il risultato di un disegno centralista, con nuove poltrone dirigenziali portate a Roma. Questa operazione rappresenterebbe per noi lucani una grande sconfitta, inoltre, occorre riflettere sul fatto che lo stesso ministro, che a gennaio ha partecipato alla manifestazione organizzata in occasione dell'evento Matera capitale della cultura 2019, oggi dimentichi l’importante precedente, lasciando che il territorio culturale lucano sia associato ad una politica irrazionale e poco propensa ad ascoltare le aspettative e a rispettare le peculiarità della regione. Occorrono in tempi brevi interventi mirati in controtendenza rispetto agli scellerati diktat del ministro. La nuova compagine governativa in itinere è chiamata ad operare e ad analizzare con spirito critico la situazione venutasi a creare. Necessita una visione nuova, una prospettiva diversa del panorama culturale italiano. Basta con l'avallare o perpetrare atti decisionali frutto di pura matrice numerica, occorre veramente salvaguardare le realtà regionali, che ripongono nella piena valorizzazione del patrimonio culturale lo strumento fondamentale per lo sviluppo della loro economia”
La Cisl dichiara "il decreto ministeriale riduce la capacità di azione e di spesa del sistema dei beni culturali nelle regioni, sopprime le sedi dirigenziali e accorpa anche i segretariati, generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell'azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche danni in termini economici” ed invita tutti i cittadini lucani ad aderire all’iniziativa.
Il Presidente Vito Bardi ha già sollecitato il Ministro Bonisoli rispetto all'urgenza di un incontro nel merito.
É un momento politico delicato ma appare necessario rivedere i termini attuativi del provvedimento.
L’impegno ad oggi è comune e politico, l’obiettivo è quello di evitare che le prospettive migliorate negli anni ed in seguito al 2019 siano vanificate. Il rischio di decisioni poco ponderate è quello di perdere un riferimento indiscutibile per continuare a produrre cultura nel territorio lucano, base di sviluppo economico di cui la città di Matera, ed in realtà l'intera regione, hanno ora più che mai bisogno.

 

Silvia Silvestri