rocco leone

 

Entro il 7 ottobre le aziende sanitarie dovranno comunicare il programma per ridurre i tempi di attesa

I sessanta giorni scadranno all’incirca il 7 ottobre prossimo. Sono i termini concessi dalla delibera di giunta regionale del 7 agosto scorso, numero 570, alle aziende sanitarie regionali, per trasmettere al dipartimento politiche della persona il programma attuativo aziendale relativo alle liste di attesa. Le aziende sanitarie devono presentare, alla giunta regionale, un programma dettagliato di tutte le azioni da mettere in atto per garantire l’applicazione del provvedimento della giunta regionale. Dettagliare i costi necessari per l’espletamento delle azioni e le misure da adottare in caso di mancato rispetto dei tempi massimi, senza oneri aggiuntivi a carico degli utenti.


La deliberazione della giunta regionale avente oggetto approvazione del piano attuativo regionale per il governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021, si inserisce all’interno del piano nazionale di Governo delle liste di attesa 2019/2021 (PNGLA) con l’obiettivo di monitorare i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali, delle prestazioni di ricovero e i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, in area cardiovascolare ed oncologico. Una delibera di ben 72 pagine in cui l’organismo regionale esecutivo vuole garantire il contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie nel rispetto dei piani nazionali e regionali. Per le prestazioni ambulatoriali nulla cambia rispetto al piano 2010-2012, resta l’obbligo dell’indicazione sulla ricetta del primo accesso o accesso successivo, del quesito diagnostico e della classe di priorità indicate in quattro classi: U- prestazione da eseguire nel più breve tempo possibile , massimo entro 72 ore; B- prestazione da eseguirsi in massimo 10 giorni; D- prestazione entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali; P- prestazioni da eseguire entro 120 giorni per le prestazioni prenotate fino al 21 dicembre 2019.
Per realizzare questa operazione si pensa all’orario prolungato dei laboratori fino alle ore 22 anche nel fine settimana. Le prestazioni in regime di ricovero, in linea con il piano 2010-2012, conservano le stesse classi di priorità: A- ricovero entro 30 giorni per casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi; B ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore o gravi disfunzioni o gravi disabilità; C- ricovero entro 180 giorni per casi clinici che presentano un minimo dolore, disfunzione o disabilità: D – ricovero senza attesa massima per casi clinici che non causano alcun dolore. Nell’attesa dei programmi attuativi che formuleranno le aziende sanitarie per rendere certi i tempi delle prestazioni sanitarie, la giunta ha confermato, l’attivazione del sistema unificato di prenotazione regionale, CUP, dedicato la prenotazione telefonica delle prestazioni specialistiche erogate dalle strutture sanitarie regionali e l’osservatorio regionale per i tempi di attesa presieduto dal dirigente del dipartimento politiche della persona. Un osservatorio che avrà anche il compito di proporre azioni innovative in materia di accessibilità. Per questa operazione di riduzione dei tempi di attesa la giunta mette sul tavolo ben 7,2 milioni di euro rinveniente dai 400 milioni che il governo nazionale ha destinato al Ministero della salute. L’obiettivo della giunta Bardi è quella di ottenere importanti risultati nell’arco di due anni quelli stessi che non ha raggiunto la giunta Pittella.

 

Oreste Roberto Lanza