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diga di senise

 

Senise. Si chiede zona franca per il pagamento del canone irriguo e del contributo di bonifica

Lo scorso 29 settembre, nella sala complesso San Francesco di Senise, si è tenuta una riunione tra agricoltori, imprenditori agricoli e semplici cittadini. In merito abbiamo ricevuto una nota a firma di Franco Bernardo a nome di quanti hanno partecipato alla stessa.
Nel corso della riunione, si legge nella nota, “si è discusso della problematica “Cartelle Esattoriali” emesse dal consorzio di Bonifica relativamente ai tributi di Bonifica e più in generale della questione “contropartita” per la costruzione della diga,

ricordiamo qui che ha praticamente annientato la florida economia agricola locale per il fatto che i migliori terreni sono finiti sott’acqua, che nel tempo solo parzialmente è stata data alla comunità Senise.
Nella riunione del 29.08 è stato ricordato che il comune aveva richiesto già dal 1971 un risarcimento per ogni metro cubo di acqua prelevato dal nostro invaso e che tale risarcimento né le cosiddette royalties ad oggi vengono strutturalmente incamerate dal nostro comune, pertanto con la riunione sono state ufficializzate al comune le richieste che la nostra comunità più volte ha rivendicato, consistenti principalmente in una zona franca per quanto riguarda il pagamento di canone irriguo e contributo di bonifica, sospensione dell’emissione e della esecutività delle cartelle esattoriali inerenti il tributo di bonifica emesse dal Consorzio, maggiori controlli sulla qualità delle acque dell’invaso e la richiesta di incameramento nella casse comunali del suddetto indennizzo e almeno una parte delle royalties e soprattutto che la Politica incominci a interloquire con gli enti preposti, Ente Irrigazione e Consorzio di Bonifica della Basilicata, affinché queste richieste possano essere accolte quanto prima.
Siamo fiduciosi che la politica regionale e tutti gli attori della vicenda sapranno trovare una soluzione a questa annosa questione, poiché lo stato di salute delle nostre aziende agricole è già disastrosa e serve quanto prima una boccata di ossigeno, altrimenti non sarà possibile assicurare il ricambio generazionale e non si potrà neanche assicurare quella vigilanza ambientale in cui gli agricoltori sono sempre stati in prima linea perché noi siamo quello che noi mangiamo.”
Il verbale dell’incontro è stato protocollato presso il comune di Senise.