Franco Galluzzi: “Voglio ricordare a tutti che il mio comune da marzo 2020 continua ad essere covid free”

Durante il periodo dell’unita d’Italia era meta del generalissimo Carmine Crocco e Jose Borjes, Cirigliano, comune in provincia di Matera è uno dei 25 comuni che protestano contro l’ordinanza del ministro Speranza che ha indicato la Basilicata zona rossa dal 1 marzo. Una protesta che si spinge fino alle porte di via Verrastro, nei confronti del presidente della giunta regionale Vito Bardi, dichiarando che le nuove misure volte al contenimento del contagio risultano quantomeno inique, vessatorie e mortificanti per molti comuni, interi territori e svariati comprensori.
Insomma c’è una Basilicata rossa di rabbia e dove la risposta di Bardi non convince. Perché? “Presto detto- sottolinea il cinquantaseienne Franco Galluzzi, sindaco di Cirigliano, comune in provincia di Matera, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - non sì può generalizzare. In altre regione sono stati individuati dei focolai e quei comuni sono diventati zona rossa mica l’intera regione. Esempio fresco in provincia di Frosinone arancione con alcuni paesi diventati zona rossa. Ma voglio ricordare a tutti che il mio comune da marzo 2020 continua ad essere covid free. Tanto per dirla tutta.


Un lockdown in pieno scoramento per molti centri lucani. Nel suo comune cosa si sta facendo e cosa si farà nei prossimi giorni? “Metteremo in campo – aggiunge Franco Galluzzi - con l’aiuto della protezione civile quelle buone pratiche che ci hanno permesso di essere vicino ai nostri cittadini, ritiro medicinali, spesa alimentare, assistenza generale. Tutto quanto sia di necessario per tutelare la nostra popolazione”.
I sindaci hanno chiesto un incontro con il presidente della giunta regionale Bardi in video conferenza. Se non fosse accordata? “A quel punto non potremo escludere- precisa ancora Franco Galluzzi – di percorrere altre strade, tra le quali non va esclusa quella di adire all’organo giudiziario competente, proprio com’è stata fatta già da alcuni avvocati”. Intanto dal direttivo dell’Anci, associazione nazionale comuni italiani, regionale è emersa una posizione unitaria di tutti i sindaci lucani, di cui si farà portavoce Anci Basilicata, mediante un documento condiviso, in cui si chiederà al Governo e alla Regione di valutare provvedimenti che tengano conto delle diversità territoriali e delle esigenze delle categorie produttive. “Le prossime ore – ha concluso Franco Galluzzi - saranno decisive per adottare provvedimenti chiari e netti”. Sindaci che chiedono soltanto di procedere ad un capillare valutazione degli indici di contagio di ogni comune, considerando scupolosamente le variabili geografiche e demografiche affinché si possa limitare le restrizioni per evitare di continuare a limitare le piccole realtà economiche.

 

Oreste Roberto Lanza