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Il sindaco di Tursi appoggia la linea del consigliere regionale di Italia Viva Luca Braia

Con piacere appoggio la netta presa di posizione del Consigliere regionale Luca Braia che in queste ore ha lanciato un appello a tutti i sindaci, al presidente della Provincia Marrese, ai consiglieri regionali a partire da quelli della provincia di Matera e ai consiglieri provinciali, di unirsi in una protesta formalizzando una richiesta che costringa il presidente Bardi e l’Assessore Leone a ristabilire uguali diritti per tutta la popolazione lucana. Le riflessioni del consigliere Braia sono da mesi il centro nevralgico dei ragionamenti miei e di tanti colleghi sindaci soprattutto del materano che devono quotidianamente lottare, in una situazione emergenziale come questa, per ottenere pari dignità per la propria gente e per la nostra salute.
L’ennesima disparità di trattamento tra cittadini lucani si è avuta in merito alla prenotazione dei tamponi a scopo preventivo, dove la regione ha attivato un servizio online solo per Potenza e non anche per la provincia di Matera. La Regione Basilicata, guidata da un generale dell’arma e da un medico quindi non personalità dotate di un certo livello di preparazione, deve trattare tutti i cittadini in modo equo e uguale dando a tutti il diritto di scegliere se rivolgersi al privato o se usufruire, soprattutto per necessità, di un servizio che sia realmente pubblico e disponibile nel territorio in cui si vive o a distanza e non a decine di chilometri di distanza o peggio ancora in un’altra provincia.
Pertanto, facendo mia la proposta del consigliere Braia che ringrazio per la sensibilità mostrata sul tema, siamo pronti a chiedere che si estenda agli ospedali materani questo servizio di prenotazione e prestazione cosi come in queste ore è stata data la possibilità, grazie alla collaborazione con l’Asm di Matera e al distretto sanitario di Tursi, di poter vaccinare in loco i nostri concittadini dai 79 ai 60 anni che non rientrano nelle categorie fragili e ultrafragili.
Di queste buone pratiche ha bisogno la collettività lucana che aspetta impaziente di riprendersi la propria vita e non di slogano o campanilismi che lasciano il tempo che trovano per essere smentiti da dati nazionali e dal colore che ancora oggi la nostra regione ha per il numero elevato di contagi e vittime giornalieri.
Se vogliamo fermare veramente questo stillicidio che soprattutto nel materano vede purtroppo il suo bacino più corposo, bisogna attuare ogni strategia possibile per riportare i dati ad un livello tale da poterci dichiarare finalmente lontani da questo incubo.


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