"Pur prendendo atto di pareri discordanti tra gli esercenti non sta alla Regione effettuare sondaggi quanto piuttosto recepire richieste"

"Sul rinvio dei saldi estivi scaricare proteste sulla Regione Basilicata, come fanno alcuni commercianti, pur nella comprensibile situazione di difficoltà segnata dal calo dei consumi conseguente la crisi pandemica, non solo è ingeneroso ma non tiene conto che il provvedimento della Giunta ha raccolto la proposta che è stata presentata da Confcommercio e Confesercenti Potenza (come da lettera ufficiale e protocollata dai nostri uffici) che hanno riferito di aver svolto un'indagine tra gli associati in particolare del settore abbigliamento, calzature, ecc". Lo dichiara l'assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolineando che "pur prendendo atto di pareri discordanti tra gli esercenti non sta alla Regione effettuare sondaggi quanto piuttosto recepire richieste da parte delle associazioni di categoria più rappresentative. Nella delibera contestata - aggiunge l'assessore - è consentito, limitatamente alle vendite di fine stagione estiva dell'anno 2021, la vendita promozionale dei prodotti del settore merceologico non alimentare di carattere stagionale che formano oggetto delle vendite di fine stagione, nei trenta giorni precedenti alla campagna saldi estivi. Credo che questo possa tutelare quegli esercenti che avrebbero voluto mantenere la data dei saldi al 2 luglio prossimo. Infine, proprio perché la Regione programma per tempo e non certo all'ultimo minuto lo svolgimento dei saldi nella stessa delibera è stabilito che per gli anni successivi al 2021 le vendite di fine stagione o saldi devono essere pubblicizzati come tali ed effettuate nei seguenti periodi dell'anno: dal 2 gennaio al 2 marzo, i saldi invernali; dal 2 luglio al 2 settembre, i saldi estivi. Eventuali modifiche possono essere apportate con ulteriore delibera di Giunta regionale".