Quella di Balvano fu una strage con molti responsabili e nessun colpevole e di essere ignota ai più

Nell’ultima seduta, quella del 13 luglio scorso, il consiglio regionale di Basilicata ha istituito il 3 marzo “Giorno della memoria” in ricordo della sciagura ferroviaria di Balvano accaduto in agro del Comune di Balvano il 3 marzo 1944. All’unanimità l’assise regionale ha accolto la proposta del consigliere Carlo Trerotola di una legge che facesse del ricordo un momento istituzionale per non dimenticare le oltre 500 persone (i dati ancora in discussione oscillano tra le 517, 529, 570 per poi arrivare a oltre 600) che morirono in un incidente ferroviario: il più grave della storia. Quella di Balvano fu una strage con molti responsabili e nessun colpevole, con l'aggravante di essere ignota ai più. Alle 19:00, il treno 8015 partito da Napoli per poi diventare 8017, ripartì dalla stazione di Battipaglia, in direzione di Potenza, trainato dalle due locomotive a vapore FS 476.058 e 480.016 assegnate al deposito di Salerno.

Era composto da 47 carri merce e aveva la ragguardevole massa di 520 tonnellate, molte di più di quelle previste in 350. Luogo del delitto la galleria “Delle Armi” nei pressi della stazione di Balvano – Ricigliano in provincia di Potenza. Il punto di non ritorno della galleria delle Armi fu identificato con la numerazione 127. In quel punto molti trovarono una morte dolce. Gli accertamenti del momento successivo, le relazioni degli alleati hanno in ogni caso evidenziato una circostanza netta. L’evento non si generò per colpe umane, ma di molto peggio: di negligenza. Tutto ben raccontato nel libro “Balvano 1944, indagine su un disastro rimosso”, da Gianluca Barneschi, romano, avvocato nel settore della radio diffusioni e telecomunicazioni. Ora finalmente il ricordo che le istituzioni regionale hanno voluto con il consenso di tutte le forze politiche.

 

La legge prevede la possibilità di organizzare cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione sulla sciagura del secolo scorso. In modo particolare, nel Comune di Balvano e nelle scuole di ogni ordine e grado della regione si terranno iniziative tese a ricordare quanto successo in quella tragica notte tra il 2 e il 3 marzo del 1944. Per gli anni 2022 e 2023 la spesa prevista per l’organizzazione delle manifestazioni è di 5 mila euro. Per gli anni successivi l’entità dello stanziamento sarà fissata con la legge di stabilità.

 

Oreste Roberto Lanza