Ripoli: “La faccenda non è ancora finita per il ricorso al Consiglio di Stato pendente”

La decisione del Tribunale di Matera è dello scorso 6 agosto. In seduta collegiale, l’organo giudiziario, ha sentenziato la candidabilità dell’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaele Ripoli per le prossime amministrative, confermando la non candidabilità degli ex assessori Sabato Santolo e Donatella Puce. Come ben si ricorda la richiesta di incandidabilità dell’ex sindaco Ripoli era stata avanzata dal Ministero dell'interno “ai sensi del Testo unico degli enti locali che prevede, nel caso di scioglimento dei Consigli comunali conseguenti a fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso che gli amministratori ritenuti responsabili delle condotte che hanno dato causa allo stesso scioglimento, non possano essere candidati ad alcuna carica nei due turni elettorali successivi. Era il 5 giugno 2016 quando i cittadini di Scanzano Jonico veniva chiamati alle urne per eleggere il nuovo primo cittadino. Con la lista civica “Movimento Civico Scanzanese” Raffaello Carmelo Ripoli veniva eletto sindaco con 1.490 preferenze, pari al 34,22 per cento, secondo arrivò Claudio Scarnato, sostenuto dalla civica di centrosinistra “Scanzano Conta”, che raccolse 1.262 preferenze, pari al 28,99 per cento.

Terza piazza per il candidato sindaco Pasquale Cariello, a capo della lista “Scanzano Viva”, che ottenne 911 voti, con una percentuale del 20,92 per cento. Poi nel 2019 arrivò il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale, per infiltrazioni mafiose, in applicazione del D.P.R. del 27 dicembre 2019, pubblicato sulla G.U. n.23 del 29-01-2020 per l'applicazione della misura prevista dall'art.143 del D. Lgs. n.267/2000 e la gestione del comune fu affidata per la durata di diciotto mesi ad una commissione straordinaria. Con D.P.R. del 26 aprile 2021, pubblicato sulla G.U. n.132 del 04-06-2021, la durata dello scioglimento del consiglio comunale è stata prorogata per un periodo di ulteriori sei mesi.

Ora il nuovo provvedimento del Tribunale di Matera, che ha escluso categoricamente che vi fossero responsabilità a carico dell'ex sindaco Ripoli al quale, non è attribuibile alcuna colpa per lo scioglimento, conservando il pieno diritto di elettorato passivo costituzionalmente garantito. “Il provvedimento – sottolinea l’ex sindaco Raffaele Ripoli – mi dà una gioia parziale in quanto non ha interessato anche altre persone legate alla correttezza pubblica e amministrativa”.

Una decisione, quella del Tribunale di Matera, che riporta la figura di Raffaello Ripoli in campo per le prossime elezioni amministrative di autunno. “Al momento nulla è deciso – aggiunge Raffaello Ripoli – non è tra i miei pensieri attuali anche perché la faccenda non è ancora finita per il ricorso al Consiglio di Stato pendente e riguardante le motivazioni dello scioglimento”.

Ma la passione politica alcune volte fa brutti scherzi. “Di passione per la buona politica ne ho tanta – conclude Raffaello Ripoli – probabilmente mi costringerà a maturare la decisione di tornare nella piazza, luogo, dove nel 2016, ebbi la conferma che la mia proposta era vincente. Si vedrà. Per adesso mi godo questo primo risultato positivo”.

 

Oreste Roberto Lanza