26 mln di euro in meno nel 2020. “Bisogna procedere sulla strada della transizione energetica”

“La riduzione delle royalties per il petrolio e il gas estratti in Basilicata per l’anno 2020, che avevamo previsto per le note vicende della diminuzione della produzione e del calo della quotazione del greggio, conferma che la strada individuata con i sindaci del Pov (Programma operativo Val d’Agri) è quella più oculata ed efficace per non sprecare queste importanti risorse per i territori petroliferi e l’intera regione e programmare già adesso il processo di transizione energetica particolarmente delicato e complesso in Basilicata”.

È quanto afferma l’assessore alle Politiche di Sviluppo, Francesco Cupparo, che ha la delega al coordinamento del Pov, sottolineando che “dopo i 26 milioni di euro in meno per l’attività petrolifera dello scorso anno, rispetto al 2019, dobbiamo prepararci ad un’ulteriore riduzione. Secondo stime degli analisti di Banca d’Italia le royalties dovrebbero scendere a circa 97 milioni di euro nel 2021, di cui poco meno di un terzo derivanti dalle estrazioni del nuovo giacimento di Tempa Rossa. È questa la motivazione principale alla base dei rigorosi criteri individuati con i 35 sindaci dei territori interessati in occasione della recente ripartizione delle risorse relative al triennio 2021-2023 per una spesa complessiva di 59,4 milioni (di cui 11 milioni per il 2021, 30,4 milioni per il 2022 e 18 milioni per il 2023), del Programma operativo Val d’Agri. La nuova programmazione da oggi e per l’avvenire delle risorse disponibili del Pov è rivolta principalmente alle attività produttive e servizi, allo scopo di migliorare la qualità della vita nei rispettivi territori e produrre progetti destinati a durare nel tempo. Una svolta significativa rispetto al passato quando invece a prevalere era il sistema della “spesa a pioggia” che non ha lasciato nei territori risultati significativi”.

Per Cupparo inoltre “la riduzione delle royalty induce la Giunta ad imprimere un’accelerazione per l’attuazione dei progetti no-oil finalizzati a realizzare opportunità di sviluppo e occupazione di lunga durata e diversificate dalla produzione degli idrocarburi. Dopo il Progetto di Centro Droni della Total a Stigliano per questo incalzeremo Total a presentare gli altri progetti annunciati e con l’Eni faremo il punto delle iniziative avviate o che saranno avviate nei prossimi mesi”.

“È questa – dice l’assessore – la strategia di crescita e sviluppo indicata con chiarezza e lucidità di programmazione dal Presidente Bardi nell’assemblea plenaria di maggio scorso perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) si caratterizzi attraverso una serie di progetti di ricerca che incentivino “una vocazione produttiva moderna”, mettendo insieme “lavoro e impresa, ambiente e salute”. E tra le proposte centrali del governo regionale vorrei ricordare la costituzione in Basilicata del Centro nazionale di Alta tecnologia per l’ambiente e l’energia, uno dei nove hub energetici previsti nell’ambito del Pnrr”.