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Iannibelli: “E’ una struttura di proprietà del comune di San Giorgio Lucano, spetta a loro la decisione”

Da tempo è diventato come l’overlook hotel nel film di Shining, basato sul romanzo The Shining di Stephen King, è uno dei più noti e celebri film del maestro Stanley Kubrick, e uno dei più grandi capolavori nella Storia del Cinema. Pubblicato nel 1977. Ampi spazi e un inquietante silenzio. Stiamo parlando della struttura a poche centinaia di metri dalla sorgente della Catusa uno degli angoli più belli del Parco del Pollino geograficamente nei pressi del comune di San Costantino Albanese e Terranova del Pollino, ma rientrante nel territorio di San Giorgio Lucano. Una situazione di abbandono denunciata anche da quanti, recatisi nella località, scoprono un immobile fatiscente, cadente, con infissi divelti, pericoloso per l’incolumità pubblica, nel quale gli unici ospiti sono le mucche che pascolano nella zona. Una volta era un albergo.

 

Un pessimo biglietto da visita per chi raggiunge da San Costantino Albanese o da Terranova del Pollino la zona. Una struttura più volte sottoposta a ristrutturazione dove nel lontano 2010 fu organizzata addirittura fu scenario della festa della montagna organizzata per porre l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di precarietà della struttura. Anche l’ente Parco che ha il compito di preservare l’ambiente e tutelare l’immagine del patrimonio naturalistico è riuscito a trovare soluzione per riportare la struttura ad una situazione normale. Una struttura su cui anche gli ambientalisti nel passato contestarono che si potesse portare l’energia elettrica con i tralicci contestando anche la linea fosse interrata. Insomma una situazione che perdura da anni e dove non si vedono novità all’orizzonte.

 

“Non capisco la polemica che si vuole sollevare nei confronti del Parco e del suo Presidente – sottolinea Renato Iannibelli, sindaco di San Costantino Albanese – quella della Catusa è una struttura che rientra nella proprietà del comune di San Giorgio Lucano che probabilmente, negli anni, non ha creduto alla valorizzazione. Ma è quel comune che deve trovare la dovuta soluzione per risolvere il problema”. Certo una situazione precaria che nuoce all’ambiente e al territorio. “Una struttura a cui negli anni passati – continua Renato Iannibelli – si è negata anche una infrastrutturazione per far arrivare l’energia elettrica, quello che si può fare è riconvertirla in un centro per la flora, un museo di geo vulcanologia oppure una struttura al servizio del Parco. Ma è pur sempre il comune di San Giorgio Lucano a decidere cosa fare”.

 

Oreste Roberto Lanza