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Arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia della nuova composizione della giunta comunale

I consigli comunali degli ultimi mesi ci hanno abituati a una suspense degna del miglior Hitchcock: prima forse cade, poi non cade, poi scompaiono tutti, infine riappaiono con un nuovo assessore alla vigilia del consiglio comunale. Infatti, è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia della nuova composizione della giunta comunale, con l’ingresso del dottor Vito Pelazza. Professionista, ex UDC, è noto per essere stato il candidato sindaco in pectore a Pisticci per la coalizione di centrodestra. Il nome di Pelazza nasce in seno a Fratelli d’Italia, ma non trova l’accordo di Lega e Forza Italia. Sfugge quale sia stato il percorso che ha portato un simpatizzante Fratelli d’Italia in seno all’organo esecutivo dell’amministrazione Mascia, a trazione PD.

Nella massima assise, l’amministrazione non sembra in grado di restituire una descrizione chiara e aperta delle geometrie interne ed esterne della maggioranza consiliare, non riescono a definire il disegno politico e amministrativo alla base di questa nuova giunta, a indicare la strada che il nuovo esecutivo percorrerà. Nell’era post-ideologica, la maggioranza in consiglio comunale sembra non solo sfuggire al chiarimento del nuovo assetto politico, ma anche alla relazione di fiducia con la città, in nome di una perseveranza senza trasparenza, mutilata di ogni accountability, in cui si gioca chiusi in difesa.

 

Nell’era post-ideologica sono l’etica, l’onestà intellettuale, la riflessione e la visione, il coraggio, il rifiuto netto di certe dinamiche da prima repubblica che permettono di far nascere e far crescere un progetto politico e amministrativo utile e giusto per la comunità. Intorno a queste idee cardine, noi di Italia Viva siamo pronti a confrontarci per la costruzione chiara, intellegibile e realistica di una proposta politica e amministrativa che sappia veramente essere specchio e volano per la città di Policoro. Un progetto politico amministrativo che costituisca la base di un moto di orgoglio di comunità, che sarà unico e vero motore di crescita consapevole in grado di restituire a Policoro il ruolo di centralità che merita.