Misure a sostegno delle famiglie sviluppo del territorio ma anche per contrastare lo spopolamento

La principale novità dell’accordo di compensazione tra la Regione Basilicata e le compagnie petrolifere Eni e Shell per l’estrazione di idrocarburi nel giacimento della Val d’Agri è questa: la «molecola gas», la prima voce della bolletta del gas sarà gratuita per tutte le utenze non industriali, invariati solo i costi fissi: oneri di sistema, accisa, addizionale regionale e Iva. Secondo le previsioni il risparmio in bolletta sarà in moltissimi casi addirittura superiore al 50%, dato da far invidia a tanti e che aumenta notevolmente il valore del territorio ancor più se si considera il fatto che il prezzo della materia prima sta continuando a salire. “Continueremo a pagare gli oneri di sistema che non sono nella disponibilità della Regione – ha spiegato il Presidente della Regione Vito Bardi - Cercheremo inoltre di evitare abusi e per l’erogazione del beneficio si farà riferimento alla media dei consumi degli ultimi tre anni –ed ha aggiunto - L’accordo è funzionale alla transizione energetica e serve a combattere lo spopolamento. Non possiamo dare il gas alle imprese perché sarebbe un aiuto di Stato, ma alle imprese giungerà il beneficio indiretto di una popolazione interessata a riabitare la regione e prevederemo altre forme di sostegno”.

Senza troppi giri di parole la notizia fa si che la Basilicata diventi particolarmente appetibile, al punto che numerosi quotidiani nazionali ed internazionali oggi parlano del territorio. Una svolta marcata, di cui oggi ci si può solo vantare e d’altra parte nel territorio della Val D’Agri, area interna dell’Appennino lucano, si trova il più grande giacimento di idrocarburi dell’Europa continentale, il cui sfruttamento da parte dell’Eni è iniziato negli anni ’90, seppur oggi le attività estrattive interessano 24 pozzi nella concessione, di cui Eni detiene il 61% mentre la restante parte appartiene a Shell. Le associazioni ambientaliste hanno criticato più volte le intese siglate dalla regione con le compagnie petrolifere per la Val d’Agri, lamentando l’assenza di strategie di uscita dai combustibili fossili nella programmazione regionale, ma un importante passo verso il cambiamento tanto atteso a favore dei lucani è arrivato. “Vogliamo restituire ai lucani ciò che è dei lucani, il cambio di paradigma è culturale ed epocale. Prima i soldi delle compensazioni passavano anche per l’intermediazione della politica, ora arriveranno direttamente ai cittadini. Stiamo lavorando perché i cittadini non paghino più la spesa per il gas naturale, con una riduzione della spesa di almeno il 50 per cento. Si tratta naturalmente di un processo che deve avere un completamento, però i presupposti sono tali da farmi ritenere che possa essere realizzato da ottobre di quest'anno.

Questa richiesta l’ho fatta personalmente all’amministratore delegato dell’Eni De Scalzi che ringrazio per averla accolta e sostenuta. Non è sempre facile trovare queste condizioni di reciprocità”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha spiegato il senso del Protocollo d’intenti tra Regione Basilicata, Eni e Shell sulle “Misure compensative per la sostenibilità ambientale e lo sviluppo del territorio regionale”, che è stato firmato a Potenza. “C’è una differenza enorme con gli accordi precedenti, il nostro è notevolmente più vantaggioso per i lucani - ha specificato Bardi - Eni e Shell si sono impegnati a portare in Basilicata le loro valide esperienze per progetti di sviluppo. Mettiamo in campo 190 milioni, le nostre imprese potranno investire per creare occupazione e formare le professionalità necessarie per obiettivi di sviluppo ambientale che rispecchiano le esigenze del nostro territorio, per garantire la messa in sicurezza del territorio, recuperare e valorizzare le aree abbandonate, ricostruire gli habitat naturali, incentivare il risparmio, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile, sviluppare l’economia circolare, la bio economia, la green economy, l’agricoltura sostenibile. Abbiamo infine previsto la costituzione di un tavolo di concertazione, vogliamo condividere con tutte le componenti della società lucana questo impegno”.

Qui la sintesi dell’accordo
https://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3083297.pdf