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Galella: il progetto “B4A-Basilicata for all” favorisce un sistema economicamente virtuoso e socialmente sostenibile

Si chiama “B4A - Basilicata for all” il progetto presentato dalla Regione Basilicata all’Avviso Pubblico per il “Finanziamento di progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità” della Presidenza del Consiglio dei Ministri approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ammesso a finanziamento per un importo di 1,2 Meuro.
Il progetto che partirà a settembre p.v. ha l’obiettivo di favorire il turismo accessibile e inclusivo nel Metapontino, attraverso azioni tese a: promuovere l’offerta turistica per persone con disabilità e loro familiari, con una ricaduta economica importante sul territorio jonico e dell’intera regione; realizzare infrastrutture e organizzare servizi accessibili; offrire un turismo accessibile e consentire l’inclusione di persone con disabilità nel mercato del lavoro nel settore turistico mediante tirocini lavorativi.


Per Alessandro Galella, assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, ciò che si propone con il progetto è un modello innovativo in grado di favorire l’accoglienza turistica per ogni tipologia di esigenza e promuovere il territorio del Metapontino come luogo “aperto a tutti” favorendo un sistema economicamente virtuoso e socialmente sostenibile. L’accessibilità delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati è una questione fondamentale e imprescindibile per un territorio che intende investire nel turismo. Per questo, si intende creare un logo regionale che dovrà essere uno strumento di certificazione, identificazione e comunicazione in grado di trasmettere il rispetto di stardard di qualità, vision e valori di strutture turistiche, commerciali, pubbliche e del terzo settore. La regione intende così accreditare servizi e strutture ma anche eventi sportivi, culturali e di promozione del territorio tesi all’inclusione di persone con disabilità.
Per le strutture ricettizie della costa jonica si prevedono fondi per l’adeguamento e il potenziamento delle proprie sedi affinché si possa ottemperare agli obiettivi prefissati e vedersi assegnare lo stesso marchio di qualità regionale.
La comunicazione efficace sarà l’anello di congiunzione tra tutte le azioni previste. Il turista non solo deve poter pianificare il proprio viaggio in Basilicata ma anche conoscere tutti i servizi utili in base alle sue esigenze. Per questo sarà fondamentale avere un portale web accessibile, un’applicazione fruibile da ogni tipologia di device. Oltre alla comunicazione online si prevede un sistema di informazione e orientamento nei principali luoghi di attrazione turistica dei comuni jonici. Ciò avviene con l’istituzione di hub territoriali ove reperire materiale informativo per ogni tipologia di bisogno e personale qualificato in grado di comunicare attraverso segni, simboli, pittogrammi e in modalità multilingua.
Negli hub, tra l’altro è possibile usufruire di due servizi specifici, supportati da aziende del terzo settore locale: il taxi sociale e l’accompagnamento e assistenza con personale qualificato. Nel primo caso, il turista potrà beneficiare di un mezzo adeguato per ogni esigenza psico-fisica e sensoriale mentre il servizio di accompagnamento è l’opportunità per facilitare l’autonomia del turista stesso.

L’ing. Giuseppina Lo Vecchio, della Direzione Generale delle politiche di sviluppo, Lavoro, Formazione e Servizi alle Comunità, coordinatrice del progetto, sottolinea che nel progetto il concetto di inclusione si materializza, anche, attraverso l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità nel comparto turistico locale. Favorire l’inclusione lavorativa significa fondamentalmente: preparare la persona al lavoro accrescendo competenze, conoscenze e abilità; predisporre l’azienda ospitante nel rispetto della normativa vigente e a seconda dei bisogni specifici della persona; ricercare la necessaria compliance con i caregivers; avvalersi di esperti in grado di completare ogni processo di inserimento sociale e lavorativo. Obiettivo del progetto sarà per questo l’istituzione di 20 tirocini presso le strutture turistiche della costa jonica.
Per lo sviluppo dell’idea progettuale la Regione si è avvalsa di un partenariato che ha messo a disposizione il proprio know how tecnico, conoscitivo ed esperienziale. Tra questi vi sono: l’ENFOR, Ente di formazione e ricerca di Policoro; Presidi Educativi Impresa sociale srl di Policoro; la Società Cooperativa Sociale QUM di Tursi; la Federazione Italiana Superamento Handicap (F.I.S.H.) di Basilicata; l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata (ATP); l’Associazione Culturale Ipertesto di Napoli; Gruppo Intent spa di Roma.
L’assessore Galella evidenzia come un modello di turismo accessibile, come quello proposto, può ambire al prestigioso riconoscimento europeo dell’Access City Award, finora assegnato meritatamente a città come Milano, Firenze, Alessandria e Monteverde (AV). Non è un caso, che per l’occasione si organizzerà la prima fiera del turismo accessibile in Basilicata per diffondere risultati, confrontarsi con altre esperienze nazionali e straniere e promuovere il territorio mediante gli operatori del settore.
A settembre, il progetto sarà presentato ufficialmente attraverso una conferenza stampa.