A causa di alcune singolari amnesie dei suoi amministratori. L’immobile è stato destinato alla Polizia Locale

“Adesso non ci sono più dubbi, Matera non avrà come stabilito la Scuola di Cinematografia Internazionale. Oggi allo stato dei fatti appare pleonastico andare alla ricerca dei colpevoli, resta da considerare l’ennesima grave beffa patita dalla città e dai materani”. Così il consigliere regionale Piergiorgio Quarto (FdI) che aggiunge: “Appare giusto ripercorrere i fatti nel tempo per poterne valutare le giuste conseguenze. In data 17/06/2020 a Matera fu firmata una Convenzione tra il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l’allora Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri ed il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio. Con quell’accordo si stabilì a chiare lettere che l’impegno economico – organizzativo della Scuola spettava alla Regione che si impegnava in tal senso a fornire la somma annuale di 700.000 euro, la Giunta comunale da par suo garantiva la messa a disposizione gratuita della struttura allocata in Via Lazazzera, resa ovviamente, opportunamente operativa. Questi gli accordi. La Regione Basilicata rispettosa in tal senso di quanto sopra esposto garantiva sia per il 2021 che per il 2022 il previsto sostengo di 700.000 euro. Lo stesso Centro Sperimentale articolava i corsi triennali in recitazione e regia fissando per il mese di gennaio 2021 la pubblicazione del relativo bando per le iscrizioni con l’inizio dei corsi previsto per ottobre dello stesso anno”.


“Ebbene – prosegue Quarto – tutto sembrava indirizzato per il meglio ma, alla prova dei fatti il progetto non ha avuto inizio perché la struttura di Via Lazazzera non è stata attrezzata. Oltre a questa, tante le amnesie ingiustificate della Giunta comunale materana, ripercorribili nel tempo. Si scopre oggi, ‘solo oggi’ che l’immobile in questione verrà destinato ad ospitare la Polizia Locale. Tutto quanto previsto, opportunamente organizzato a tempo debito finisce così con il naufragare miseramente. Il suggestivo e magico paesaggio dei Sassi, scenografia di tanti film della storia del cinema mondiale vedi ‘Passion’ di Gibson e l’ultimo James Bond rimane solo un sogno come location ideale per la sopra annunciata Scuola. Pertanto, la possibilità di far convogliare in città tanti giovani da ogni parte d’Italia e d’Europa, desiderosi di confrontare le proprie origini e le matrici etnico-culturali con altre realtà lontane e diverse, oltre ovviamente ai grandi benefici che tutta l’operazione avrebbe arrecato all’economia cittadina non avrà mai origine.

Opportunamente realizzato sarebbe stato un investimento perfetto sulla cultura per creare lavoro sul territorio”. “In conclusione – afferma Quarto – Matera e i materani vedono morire un progetto ottimale, infatti il capoluogo di provincia lucano con le sue competenze, il suo brand, sarebbe stato il luogo ideale per formare delle professionalità di livello, una nuova industria in grado di raggiungere il perfetto connubio tra cultura e lavoro. Chi deve riflettere rifletta di fronte alle aspettative del popolo materano ancora una volta clamorosamente disattese”.

 

Silvia Silvestri