Tre reti che regalano tre punti d’oro alla formazione di mister Palo. Esonerato Walter Novellino

Stadio Romeo Menti Juve Stabia – Az Picerno 2-3. Per le vespe l’ordine era non sbagliare. Il match con il Picerno aveva i contorni di sfida verità per una Juve Stabia che sin qui in casa non ha mai vinto tra Coppa Italia e campionato. Un ruolino, composto dalla sconfitta tricolore con il Messina e da 3 pareggi consecutivi per 0-0, che dopo il ko di Catania ha fatto sì che intorno alla panchina di mister Novellino iniziasse a girare un vortice di voci che portano al nome di Boscaglia come possibile alternativa in caso di un mancato cambio di marcia. Novellino torna al 3-5-2 con a sorpresa Lazzari tra i pali, seguito dalla linea difensiva a tre composta da Cinaglia, Tonucci e Caldore. Il centrocampo è composto da Davi, Berardocco e Altobelli in mediana, Donati e Rizzo sulle fasce. Il duo offensivo vede Panico a supporto di Eusepi. Lucani in campo con il solito modulo 4-2-3-1- Ferrari e Allegretto centrali Guerra a sinistra. Centrocampo Pitarresi.

 

Trequarti Vivacqua e Reginaldo. Pronti, via. Parte di gran carriera il Picerno che va subito in vantaggio. Al 15’ Vivacqua serve De Marco che va in profondità indisturbato e con il destro infila nell’angolo alle spalli di Lazzari. Primo gol in campionato con la maglia dei lucani per la classe 1994. Al 18’ risponde la Juve Stabia con Panico sulla sinistra, che prova un tiro a giro dai dieci metri che finisce alto sopra la traversa. Al 29’ ancora Juve Stabia: Altobelli serve in area Donati, che colpisce di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 32’Picerno raddoppia: errore a centrocampo di Berardocco, viene servito Vivacqua in contropiede, l’attaccante indisturbato ha tutto lo spazio per calciare e chiudere i conti, primo gol dell’ex Cavese. Reazione veemente degli uomini di mister Novellino. Al 34’ la Juve stabia accorcia le distanze: in area viene servito Eusepi, su azione da calcio d’angolo, che di testa insacca alle spalle di Albertazzi. Terza rete stagionale Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi. Ripresa con i padroni di casa alla ricerca del pareggio. Al 54’ Rizzo riceve un buon pallone da Davì, dai trenta metri ci prova con il destro, pallone che finisce di poco al lato. Al 57’ terza rete del Picerno: cross dalla sinistra, arriva Gerardi di testa che insacca sotto l’incrocio dei pali. Primo gol anche per la punta classe 1987.

La Juve Stabia, cerca in tutti i modi di raddrizzare l’incontro ma senza concretizzare. Al 64’ mischia in area, batti e ribatti, arriva Tonucci che calcia con il destro, Ferrani devia accidentalmente in rete e regala il secondo gol alle Vespe. Si alza il ritmo partita e al Menti succede di tutto. All’86’ cross dalla sinistra del Picerno, arriva Setola di testa, la sfera sorvola la traversa. Padroni di casa in affanno cercano almeno il punto per salvare l’incontro ma non riescono ad impensierire la retroguardia lucana. Dopo 4 minuti di recupero finisce con la vittoria del Picerno che porta a casa tre punti abbastanza sofferti.

JUVE STABIA- AZ PICERNO 2-3

Juve Stabia (3-5-2): Lazzari; Cinaglia (Schiavi 31’s.t.), Tonucci, Caldore, Donati (Bentivegna 36’p.t.); Davì (Evacuo 13’s.t.), Berardocco, Altobelli, Rizzo, Panico, Eusepi. A disp.: Russo, Sarri, Schiavi, Stoppa, Scaccabarozzi, Bentivegna, Squizzato, Della Pietra, Lipari, Troest, Esposito, Evacuo. All.: Walter Novellino.

AZ Picerno (4-3-3): Albertazzi, Finizio (De Cristoforo 32’s.t.), Ferrani, Pitarresi, Allegretto, Vivacqua (Terranova 16’s.t.), Gerardi (Coratella 23’s.t.), Reginaldo (De Franco 32’s.t.), Guerra, De Ciancio, De Marco (Setola 23’s.t.). A disp.: Viscovo, De Cristoforo, Summa, Alcides Dias, Dettori, De Franco, Terranova, Coratella, Carrà, Viviani, Setola. All.: Antonio Palo.

Arbitro: Ermes Fabrizio Cavaliere della sezione AIA di Paola (Ciro Di Maio della sezione AIA di Molfetta e Alessandro Munerati della sezione AIA di Rovigo).
Marcatori: De Marco (P) 15’, Vivacqua (P) 32’, Eusepi (JS) 34’, Gerardi (P) 57’ Ferrani (Autorete) 64’.
Note :Ammoniti: Tonucci (JS), Finizio (P), De Ciancio (P) Recupero: 2’p.t., 4’s.t.

 

Oreste Roberto Lanza