Mister Colucci dalle pagine di Basilicatanotizie saluta e ringrazia i meravigliosi tifosi rossoblu

Gli abitanti sono 5640 fondata intorno all’anno 1000 sulle rovine dell'antica Acerronia, concepita come piccola fortezza normanna, cinta da mura difensive. Stiamo Parlando di Picerno, in provincia di Potenza, il borgo che da anni racconta, all’intero territorio nazionale, una bellissima favola calcistica, quella dell’Az Picerno. Fondata nel 1973 come Polisportiva Picerno, la società si iscrive al campionato di terza categoria lucano vincendo al secondo tentativo il torneo ed il passaggio in seconda categoria. Nella stagione 1984-85 accede per la prima volta al campionato di Promozione con la vittoria contro la Murese. Poi cinque campionati di Serie D con la vittoria con la conquista del campionato 2018/2019, del girone H, con l’accesso in Serie C: prima volta nella sua storia. Un solo neo: la combine relativa alla partita di Serie D del maggio 2019 contro il Bitonto, il club picernese viene condannato all'ultimo posto ed alla retrocessione. L’anno dopo disputa il campionato di Serie D terminando al secondo posto del girone. Il 27 luglio 2021 viene riammesso in Serie C al posto del rinunciatario Gozzano.

Campionato appena finito, 2021/2022, AZ Picerno conclude la stagione al decimo posto, conquistando i play-off per la prima volta nella sua storia e totalizzando 50 punti (53 con il Catania) 14 vittorie, 8 pareggi, 14 sconfitte. Picerno che entra nella storia del calcio professionistico. Una grande soddisfazione da parte dell’allenatore Leonardo Colucci.

“La mia grande soddisfazione è stata quella di aver visto crescere la squadra, il percorso fatto con i ragazzi e alla società che ha permesso di arrivare ai play off. Tutto molto bello”.

C’è un neo che emerge la differenza di reti negativa (-4) tra goal fatti e quelli subiti. Si poteva fare qualcosa in più nella sessione di mercato di gennaio?
“Non credo. Le scelte che abbiamo fatto sono state sempre condivise con il direttore Greco. Dovevamo recuperare Ferrani, fin dal mio arrivo non è stato mai a disposizione, e alcuni ragazzi che dovevamo valutare. Quindi tutto ponderato”.

Molti infortunati (l’ex della Ternana Albadoro mai a disposizione), squalificati nei momenti importanti. La squadra, però, ha risposto con grande impegno. Si può dire che Reginaldo ha compensato i momenti di difficolta e importanti?
“Reginaldo non lo scopro certo io; giocatore che ha frequentato palcoscenici di Serie A e Serie B. Vorrei dire anche di Dettori, De Franco i grandi che hanno dato esperienza e sicurezza nei momenti di difficoltà a qualche giovane. Alla fine tutti sono stati importanti ed essenziali”.

Il 15 novembre 2021, Antonio Palo viene sostituito da Leonardo Colucci. Cosa è cambiato nella corsa di campionato?
“Intanto nei 50 punti ci sono quelli di Antonio Palo. Poi a volte con l’arrivo di un nuovo allenatore si crea una empatia particolare, delle alchimie speciali con i ragazzi. Probabilmente questi due ingredienti ha meglio armonizzato l’ambiente intorno alla mia persona.

Infine lo scontro play off di domenica scorsa con il Monopoli. Una partita intensa con gli appalusi alla squadra a fine gara. Cosa ha detto negli spogliatoi ai ragazzi?
“Ho detto loro che avevano fatto una grandissima partita onorando la maglia del Picerno. Ho detto pure che i nomi di ognuno scritti sulla maglia saranno sempre ricordati dalla gente di questo bellissimo borgo lucano. Sapevamo che dovevamo vincere siamo andati vicino ma la prestazione è stata di grande valore”.

Per il prossimo campionato il Presidente e il direttore tecnico, pare, abbiano in mente altri passi importanti. Sarà della partita, spera di esserci per vedere altre prestazioni di questo tipo?
“Al di là del mio futuro, credo che la realtà picernese deve rimanere sempre con i piedi per terra senza fare passi troppo lunghi. Non è detto che se spendi di più poi raggiungi il risultato sperato. L’obiettivo deve essere sempre quello di un campionato importante ma sempre preservando la Lega Pro. In questa comunità mi sono trovato benissimo; ho ringraziato tutta la società i giocatori”.
Mister in tutto questo forse mancano i tifosi, vuole rivolgere loro un saluto?
“Lo faccio dalle pagine di Basilicatanotizie, saluto e ringrazio tutti i tifosi, meravigliosi: dai gruppi organizzati a quelli meno, che hanno sempre accompagnato la squadra. Per noi è stato il dodicesimo uomo in campo”. Da Bologna dove si trova per un periodo di riposo salutiamo Leonardo Colucci il mister della favola e del sogno per il Picerno Calcio. Ed in molti già cantano: “Non ci lasciare mai”.

 

Oreste Roberto Lanza